«Il M5S punta i riflettori sui commissari di Banca Italia»

Dal comunicato stampa pubblicato sul sito web del Movimento 5 Stelle | Pescara – 04 aprile 2016. « “CariChieti forse poteva essere salvata”, ed il caso arriva al ministero delle finanze. Carichieti forse poteva essere salvata. E’ quanto viene riportato in un comunicato diramato, poco fa, attraverso il sito abruzzese del Movimento 5 Stelle. Il contenuto della nota, della quale si riporta testualmente il contenuto completo, e’ stato divulgato, alle ore 09, anche mediante il sito internet dello stesso Movimento 5 Stelle, attraverso il quale e’ stata rilanciata la notizia. I dati contabili della banca non giustificherebbero il disastroso epilogo: prima del commissariamento la banca aveva 200 milioni di euro circa di patrimonio, e circa 700 milioni di euro di garanzie su circa 330 milioni di euro di credito deteriorato. Come e’ possibile che in un anno e mezzo di commissariamento sia stato tutto azzerato? E quali criteri hanno utilizzato i commissari nel loro operato? Non sappiamo nulla perche’ i dati sono di fatto inaccessibili. Per fare chiarezza il M5S agisce direttamente sul Ministero, ed i deputati abruzzesi Gianluca Vacca, Daniele Del Grosso e Andrea Colletti, insieme ai colleghi della commissione finanze, Daniele Pesco e Alessio Villarosa, presentano un’interrogazione sulla Carichieti al Ministro Padoan. L’interrogazione nelle sue premesse elenca tutte le anomalie del caso. Dal testo presentato al Ministero si evince che i resoconti non specificano in alcun modo ne’ i meccanismi adottati dai commissari per individuare i prestiti in sofferenza, ne’ il criterio adottato per attribuire il valore monetario di circa il 17 % rispetto alla garanzia originaria: in poche parole e’ come se avessero valutato, ad esempio, un immobile ipotecato del valore di 200 mila euro solo 34 mila euro. Di conseguenza tutte queste garanzie che, secondo i commissari di Banca Italia, risultano deteriorate sono finite nella Bad Bank per poi essere vendute. Naturalmente a guadagnarci saranno quelle societa’ specializzate che le acquisteranno al prezzo modico del 17,6% rispetto al valore originale, per poi venderle a qualsiasi prezzo. In tutto cio’ qualcuno ne trarra’ vantaggio (ma non sappiamo chi), ma la cosa certa e’ che i cittadini, a cominciare dagli obbligazionisti, e l’intero Abruzzo ne subiranno le conseguenze. Oltretutto, dubbi molto pesanti sulla quantificazione del 17,6% sono stati sollevati dalla Commissaria Europea per la concorrenza Vestager, la quale nella corrispondenza con il Governo italiano afferma che ‘le sofferenze delle quattro banche salvate sono state violentemente sottovalutate dalla Banca d’Italia, che ha ordinato la loro cessione alla cosiddetta bad bank a un prezzo nettamente inferiore al reale valore economico. Secondo Vestager, il prezzo medio del 17,6 per cento del valore nominale dei crediti ammalorati consentira’ alla bad bank un notevole profitto che sara’ riversato sul Fondo di risoluzione’. L’intenzione del M5S e’ quella di puntare il faro sull’operato di Bankitalia e dunque dei commissari della Carichieti, nonche’ su tutta la catena decisionale che ha portato alla chiusura forzata della nostra cassa di risparmio. ‘A rimetterci sono sempre i risparmiatori’ commentano in conferenza stampa Sara Marcozzi e Gianluca Vacca ‘ vittime di partiti che prima creano problemi di gestione delle banche e poi pretendono di risolvere con soluzioni che, pero’, non tutelano i cittadini. Probabilmente Carichieti aveva delle criticita’ e dei problemi gia’ individuati da tempo dagli ispettori che si sono susseguiti negli anni e che andavano risolti. Pero’ vogliamo capire perche’ la Banca d’Italia e i commissari nominati, a fronte di dati che sembrerebbe fotografare una situazione non disastrosa, abbiano condotto la banca alla chiusura’. » | Redazione del quotidiano on-line AN24. Fonte: sito web del Movimento 5 Stelle. In SecondaPagina su AN24.

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