ABRUZZO, CACCIA: PEPE SU LEGITTIMITA’ DEL CALENDARIO VENATORIO

Abruzzo, le ultime notizie dall’ente Regione | Pescara, 30 set. "Il Tar, confermando le nostre aspettative, ha riconosciuto la sostanziale validita’ e la conseguente legittimita’ dell’impianto generale del calendario venatorio, la cui efficacia, esauriti gli effetti del decreto emesso prima dell’esame delle memorie difensive, e’ stata pertanto ripristinata, di modo che a partire da sabato 1 ottobre si aprira’ la caccia in Abruzzo". Cosi’ l’assessore alle politiche venatorie, Dino Pepe, in vista dell’apertura della caccia. Lo riporta una nota diffusa, in giornata, dal servizio informativo della Regione Abruzzo. Il contenuto della nota, della quale si riporta testualmente il contenuto completo, e’ stato divulgato, alle ore 16, anche sulle pagine del portale web dell’ente, sul quale e’ stata rilanciata la notizia. "Al di la’ di proclami a mezzo stampa di dubbio fondamento, a fronte delle numerose eccezioni di legittimita’ sollevate, il Tar ha limitato la sospensione cautelare alla parte del calendario che prolungava il prelievo di tordi e beccaccia oltre il 31 dicembre, e cio’ in quanto mancherebbero informazioni sufficienti a giustificarlo. Tutto qui. Qualcuno – osserva Pepe – riteneva e proponeva, in modo illusorio, che qualche trucchetto giuridico-amministrativo, da altri purtroppo posto in essere in passato, avrebbe consentito di salvare una o due giornate di caccia: queste pratiche discutibili, e probabilmente ai limiti della legalita’ penale e contabile, sono invece il principale motivo delle "particolari attenzioni" che la Regione Abruzzo si e’ procurata in passato sul fronte della giurisdizione amministrativa. In questa vicenda noi abbiamo preferito seguire le vie della correttezza istituzionale, dimostrando nelle aule giudiziarie di aver operato in conformita’ a leggi, regolamenti, pareri e quant’altro; cosi’ abbiamo potuto garantire ai cacciatori abruzzesi l’apertura unica al 1 ottobre che, voglio ricordare, era la prima opzione che la Regione aveva proposto alla Consulta. Abbiamo garantito anche che il calendario possa concorrere ad esplicare anche funzioni di strumento a presidio di coltivazioni e incolumita’ pubblica, con le numerose disposizioni che regolano e promuovono il prelievo dei cinghiali, vera e propria calamita’ immanente in questa fase. Su questa tematica, per inciso, mercoledi’ scorso, davanti al Prefetto di Chieti ed accogliendo il condivisibile appello dei numerosi sindaci presenti che avevano proposto urgenti ordinanze di abbattimento, abbiamo presentato un Piano d’azione elaborato in tempi brevissimi i cui obiettivi e interventi hanno avuto il consenso unanime di tutti i presenti. Le azioni che metteremo in campo a partire da una sollecita modifica del Regolamento regionale per la gestione degli ungulati hanno un ambizioso obiettivo: il ripristino della caccia con le squadre nelle aree prevalentemente agricole, con presenza di abitazioni e viabilita’, dove la presenza anche di pochi animali e’ ingombrante perche’ provoca danni e incidenti. Quanto a tordi e beccacce – aggiunge Pepe – il principio di cautela invocato dal Tar deve guidare i nostri passi successivi: dobbiamo rafforzare le capacita’ di monitoraggio di queste ed altre specie, ed e’ cio’ che tra l?altro ci accingiamo a fare proprio sulla base di una prescrizione del calendario in questione. La raccolta e l’elaborazione dei dati tecnico-scientifici consentira’ – conclude l’assessore – di supportare maggiormente la nostra pianificazione venatoria rendendola aggiornata e inattaccabile ad altri ricorsi". | A cura della Redazione web AN24. Fonte: nota diramata dall’ufficio stampa dell’ente. In PrimaPagina su AN24.

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