Giulianova. Kursaal gremito per il convegno sul cybercrime. Il sindaco: "Un momento importante per conoscere e riflettere. I dati sono preoccupanti".

Le ultime dal Comune di Giulianova | Giulianova – 08 ottobre 2016. Kursaal gremito per il convegno di oggi, 8 ottobre, su “Cybercrime e web intelligence” organizzato dal Comune con il patrocinio della Polizia di Stato e dell’Ordine degli Avvocati della provincia di Teramo e che ha visto come relatori, moderati dal giornalista RAI Nino Germano, Pasquale Sorgonà, primo dirigente della Polizia di Stato, esperto internazionale di sicurezza informatica e docente universitario, Antonio Teti, esperto di cyber security e cyber intelligence, docente di Tecnologie di persuasione nel cyberspazio all’università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara, ed Antonio Guerriero, Procuratore capo della Repubblica di Teramo. Le conclusioni sono state affidate al vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura Giovanni Legnini. “Un convegno assai partecipato e seguito con grande interesse dalle tantissime persone presenti in sala. E’ quanto viene riportato in un comunicato diramato, oggi, dal servizio stampa del Comune di Giulianova. Il contenuto della nota, della quale si riporta testualmente il contenuto completo, e’ stato divulgato, alle ore 13, anche mediante il canale web dell’ente, sul quale ha trovato ampio spazio la notizia. Segno che il problema – dichiara il sindaco – è particolarmente avvertito. Non a caso ho voluto fortemente questo momento importante per conoscere e riflettere e che segue, a confermare l’attenzione di questa Amministrazione alla questione, la venuta a Giulianova, il 12 marzo 2015, dell’autoarticolato della Polizia di Stato adibito ad aula tecnologicamente attrezzata per “Una vita da social”, la più importante ed imponente campagna educativa itinerante sulla sensibilizzazione e prevenzione dei rischi e pericoli della Rete realizzata dalla Polizia di Stato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione ed il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza. I dati emersi nel corso del convegno d’altronde sono preoccupanti. Negli ultimi quattro anni, infatti, la percezione del rischio legato al cybercrime è cresciuto fortemente, dallo 0,8% al 10%, mentre il timore di attacchi alle reti informatiche è aumentato dal 3,2% al 14%. Il cybercrime è cresciuto del 30% nell’ultimo anno e sono aumentati del 39% gli attacchi mirati allo spionaggio informatico. Nel dettaglio, il numero di attacchi registrato è il più alto dell’ultimo quinquennio: circa 1012 nel 2015, contro gli 873 del 2014. In base poi alle statistiche provinciali e regionali sull’attività delittuosa nel 2015, fornite dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, in relazione agli oltre 7500 reati denunciati ogni giorno, si registra una decisa crescita delle truffe e delle frodi informatiche. Se poi dalle imprese poniamo l’attenzione alle persone, il quadro è egualmente a tinte fosce. Proprio di recente il direttore dell’Europol, Rob Wainwright, ha evidenziato tutta la sua preoccupazione per come una comunità di cybercriminal in espansione sia stata capace di sfruttare la nostra crescente dipendenza alla tecnologia e a internet. Lo streaming, infatti, è diventata una normalità. Il virtuale – prosegue Mastromauro – è entrato nel reale e ci permette di assistere a tutto ciò che vogliamo, anche al crimine nel momento in cui avviene. È questa la nuova frontiera che l’ultima forma di cybercrime sta superando con la diretta streaming degli abusi sessuali sui minori. L’Abruzzo non fa eccezione. Aumentano infatti adescamenti online e atti di cyberbullismo. Ma anche stalking, sexthing e chi più ne ha più ne metta. Quali le possibili soluzioni? Personalmente credo si debba seguire il modello offerto da Israele, oggi leader mondiale sulla cybersecurity. In quel Paese il tasso di crimini informatici è ormai inferiore all’1% e ciò grazie alla strategia attuata dal governo consistente nel consolidamento progressivo di un unico polo. Aziende locali, multinazionali, organi politici, militari ed il mondo accademico coesistono sostenendo lo sviluppo di un ecosistema informatico fiorente, favorendo la diffusione delle competenze ed il corretto nutrimento per un’innovazione costante. Si chiama CyberSpark, un progetto nato nel 2014 dalla forte spinta del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Insomma”, conclude il sindaco, “credo davvero sia stato non solo opportuno ma addirittura necessario questo convegno con la partecipazione di esperti e studiosi autorevoli. Un debito di gratitudine è nei confronti del vicepresidente del CSM Legnini che, su mio invito, ha voluto garantire il suo importante contributo”. | Redazione del quotidiano on-line AN24. Fonte: sito web dell’ente. In SecondaPagina su AN24.

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