Imprese, superata la soglia dei 3mila contratti. Abruzzo tra le regioni a maggiore vocazione “di rete”

Le ultime in materia di sviluppo imprenditoriale e occupazionale | Pescara – 11 ottobre 2016. Contratti di rete ancora in crescita in Italia. E’ quanto viene riportato in un comunicato diramato, in giornata, dal servizio stampa di Abruzzo Sviluppo. La notizia, qui riportata secondo il testo completo del comunicato diffuso, e’ stata divulgata, alle ore 12, anche sulle pagine del portale web della societa’ in house della Regione Abruzzo, sul quale e’ stata rilanciata la notizia. A Settembre scorso questo modello di aggregazione tra imprese ha superato le 3mila esperienze, coinvolgendo oltre 15mila aziende sparse su tutto il territorio nazionale, nessuna provincia esclusa. A livello regionale, la Lombardia e’ la prima regione italiana per numero di imprese che hanno stipulato un contratto di rete (2.647), seguita da Toscana (1.544), Emilia-Romagna (1.509), Veneto (1.373) e Lazio (1.342). E’ quanto risulta dal monitoraggio di Unioncamere e InfoCamere sui contratti di rete depositati al Registro delle imprese alla data del 3 settembre scorso. Al netto di Roma e Milano cui va il naturale primato per numerosita’ di aziende coinvolte (rispettivamente 974 e 920), da questa mappa emerge la forte vocazione di alcune province  medio-piccole alla collaborazione tra imprese, come Brescia (407), Verona (330), Bergamo (320) e Udine (309), tutte tra le prime dieci posizioni della classifica provinciale. Un identikit che assume un profilo ancora piu’ netto se si raffronta il numero di imprese in rete con il totale delle imprese esistenti in ogni territorio: piu’ disponibili alla collaborazione gli imprenditori del Friuli-Venezia Giulia (6,4 imprese in rete ogni mille con sede in regione rispetto ad una media nazionale del 2,5), poi quelli dell’Abruzzo (5,5) e Toscana (3,7). Sono 813, in totale, le imprese abruzzesi in rete: in testa Chieti (289), a seguire Pescara (212), Teramo (175) e L’Aquila (137): una vocazione sostenuta negli anni, lo ricordiamo, dall’Accordo di Programma tra Regione Abruzzo e Ministero dello Sviluppo economico Abruzzo 2015, che ha destinato alle nostre imprese circa 10milioni di euro, erogati attraverso tre bandi pubblici. Una best practice nazionale, questo Accordo di Programma, che ha notevolmente contribuito a creare una “cultura dell’aggregazione” in Abruzzo, al punto che la Regione ha persino istituito (grazie ad Abruzzo Sviluppo e con i tre atenei abruzzesi) due edizioni di un Master di II Livello in Gestione e internazionalizzazione dei sistemi aggregativi di imprese. Quanto alla tipologia di impresa che piu’ delle altre dimostra una spiccata vocazione a collaborare , il primato va alle cooperative: per ogni mille imprese registrate, infatti, le coop che hanno dichiarato di avere sottoscritto un contratto di rete sono 9,3 un valore piu’ che doppio rispetto al 4,2 del giugno 2014. In termini assoluti, invece, la parte del leone tra le imprese che aderiscono ad un contratto di rete la fanno le societa’ di capitale (8.870 imprese, pari al 57,4% del totale) per un rapporto di 5,7 imprese ogni mille registrate con la stessa natura giuridica. Infine, dall’ultima rilevazione si evidenzia un irrobustimento del fenomeno dei contratti di rete: al 3 settembre scorso, infatti, le reti con piu’ di 10 imprese aderenti sono il 12% del totale, 3 punti in piu’ rispetto al giugno del 2014. A perdere terreno sono state le reti di medie dimensioni (4-9 imprese aderenti), passate dal 47,2 al 43,2% del totale. In lieve aumento quelle piu’ piccole (con meno di 4 imprese aderenti), passate dal 43,7 al 44,8% nel periodo considerato). Abruzzo 2015, Abruzzo Sviluppo, contratti di rete, Infocamere, reti d’imprese, unioncamere | Redazione del quotidiano on-line AN24. Fonte: sito web di Abruzzo Sviluppo.

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