Abruzzo, Consiglio regionale. Pettinari (M5S) in merito a macchinario PET/CT Asl Pescara

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 12 ottobre 2016. “Un esposto alla Corte dei Conti per accertare se ci siano stati danni erariali dell’Asl di Pescara relativi al contratto di locazione per il macchinario diagnostico PET/CT”. Ad affermarlo e’ il Consigliere regionale Domenico Pettinari che, a oltre un anno dalle due interrogazioni regionali che hanno portato alla luce la vicenda, torna a chiedere spiegazioni sulle proroghe d’affitto che, secondo il Consigliere, “costano alla collettivita’ ben 4214 mila euro a seduta giornaliera “. “Che cos’e’ la PET/CT e perche’ l’Asl di Pescara continua a pagare un oneroso affitto, quando con l’acquisto del macchinario avrebbe potuto risparmiare 1milione e 200 mila euro l’anno, per 7 anni? – si chiede Pettinari – Per capirlo dobbiamo tornare ad ottobre 2014 quando poco dopo in mio insediamento in Regione Abruzzo, portai alla luce una storia di spreco di denaro pubblico che sconvolse tutta la regione. Pare, infatti, che la Asl di Pescara sia dotata di un’apparecchiatura per gli esami di diagnostica PET/CT , un esame utilizzato soprattutto in campo oncologico che si basa sulla somministrazione di radiofarmaci per via endovenosa, al fine di individuare precocemente i tumori e valutarne la dimensione e la localizzazione. Questa strumentazione, pero’, la Asl non l’ha mai acquistata. E’ quanto viene riportato in un comunicato diramato, in giornata, dal servizio informativo del Consiglio Regionale. La notizia, qui riportata secondo il testo completo del comunicato diffuso, e’ stata divulgata, alle ore 16, anche mediante il canale web dell’ente, sul quale ha trovato ampio spazio la notizia. Al contrario ha preferito pagare a una ditta esterna un contratto d’affitto molto oneroso, quasi 4214 mila euro a utilizzo giornaliero, spendendo circa 1 milione e 200 mila euro all’anno”. “Sulla vicenda presentai un’interpellanza in Consiglio regionale – spiega Pettinari – denunciando pubblicamente quello che aveva tutta l’aria di essere un enorme spreco di denaro pubblico. Un interesse che ha sortito il suo effetto, infatti, solo dopo la denuncia pubblica del M5S la Asl ha indetto la Gara d’appalto per la fornitura dell’apparecchiatura che e’ stata aggiudicata il 25 gennaio del 2016, ad un costo complessivo di 2 milioni e 510mila euro. Ma ad oggi pare che invece di procedere con l’acquisto del macchinario si continui con una serie di proroghe per il contratto d’affitto. L’ultima pare prolungare l’accordo fino a dicembre 2016″. “Sono proroghe costosissime – spiega il Consigliere 5 Stelle – se si pensa a quanto costa giornalmente l’utilizzo di questo macchinario. Perche’ queste proroghe? Perche’ insistere nel pagamento di un affitto cosi’ caro quando con l’acquisto del macchinario si potrebbe risparmiare una enorme cifra di denaro pubblico?” Il Consigliere Pettinari ha denunciato pubblicamente la questione, questa mattina, nel corso di una conferenza stampa. “Come se non bastasse -continua Pettinari – l’apparecchiatura mobile PET/CT presente presso l’Ospedale di Pescara e’ allocata all’interno del rimorchio di un camion parcheggiato nell’area interna dello stesso presidio e non dentro la struttura. Il camion e’ ben visibile per chi transita in quell’area ed e’ segnalato con una transenna che ne delimita l’occupazione. Dunque il paziente che viene sottoposto all’esame, dopo essere stato iniettato con il Radiofarmaco, deve salire dal piano interrato al primo piano, transitando vicino ad altri pazienti, personale medico ed utenti nella sala d’attesa, ed anche accanto al box informazioni, dove sono presenti giornalmente le ragazze per l’accoglienza; tutti percio’ in costante pericolo di contaminazione da radiazioni. Il paziente deve poi proseguire il percorso all’esterno della struttura, percio’ nei mesi invernali al freddo, dove il camion e’ posizionato. Questo comporta non poche violazioni alle norme di sicurezza poiche’ il paziente che usufruisce della terapia si trova a contatto con altri portatori di diverse patologie”. “L’acquisto del macchinario, dunque, oltre che per un risparmio sostanziale e’ indispensabile anche per garantire ai pazienti un percorso di radioprotezione nel pieno delle norme vigenti perche’ verrebbe installato nel reparto di medicina nucleare” conclude Pettinari. In PrimaPagina su AN24. | A cura della Redazione giornalistica AN24. Fonte: comunicato stampa diramato dall’ente.

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