Maltempo: ancora 18mila senza luce, ko Prati di Tivo, 4milioni di danni a Spoltore

gruppi_elettrogeni_crocerossa_abruzzoEVITARE DI SALIRE A PRATI DI TIVO
“Evitare di salire a Prati di Tivo”: è la raccomandazione della Provincia di Teramo. Pur essendo percorribile la provinciale 43, a causa degli oltre 4 metri di neve accumulati sul piazzale e in tutti i luoghi di stallo non è possibile parcheggiare e, in questo momento, è oltremodo difficile fare manovra.
A causa di una condotta di acqua fognaria che si è rotta, inoltre, è interrotta la strada dell’anello fra i Prati bassi e i Prati alti. Sono isolati l’Albergo Orso Bianco, quello Prati di Tivo e l’Europa oltre ad alcune abitazioni private. Tutti mezzi della Provincia e e quelli di soccorso sono al lavoro in stretto collegamento con la Prefettura e la Protezione Civile. Il presidente Renzo Di Sabatino si è recato al centro di coordinamento della Prefettura. Vi ricordiamo il numero verde per le emergenze.

PARTITI ANCHE DA AVEZZANO GRUPPI ELETTROGENI, ACQUA E GENERI DI CONFORTO
In queste ore i volontari del Comitato Locale di Cepagatti sono ancora impegnati nel prestare assistenza alle famiglie del territorio in difficoltà che ormai da più di 36 ore sono isolati senza corrente elettrica ed acqua.
Altri volontari invece sono stati attivati ed impegnati nelle attività del NOIE Abruzzo della Croce Rossa Italiana (Nuclei operativi integrativi per l’emergenza)
In particolare sono impegnati presso l’Interporto di Avezzano per il carico, trasporto e messa in opera dei Gruppi elettrogeni che erano allocati nell’Interporto, nei settori gestiti dalla Croce Rossa.
I gruppi elettrogeni saranno impiegati per alleviare le enormi difficoltà che l’Abruzzo – causa BlacKout iniziato ormai DA GIORNI – ha in atto.
Come concordato tra il presidente della Regione Luciano D’Alfonso e il Responsabile della Protezione civile, il prefetto Franco Gabrielli
Questi i 18 Comuni che saranno forniti dei macchinari in giornata: in provincia di Chieti, Castelguidone, Colledimacine, Colledimezzo, Palmoli e S. Martino sulla Marrucina per un totale di 3.095 utenze; in provincia di Teramo, Arsita, Castelli e Penna S. Andrea per un totale di 1.807 utenze; in provincia di Pescara, Carpineto della Nora, Catignano, Cugnoli, Nocciano, Pietranico, Roccamorice, Salle, S. Eufemia a Maiella, Vicoli e Villa Celiera per un totale di 6.040 utenze.
I Gruppi elettrogeni, così come altro materiale da utilizzare in caso di ncessità è custodito, mantenuto efficiente e costantemente controllato dal NOIE Abruzzo della Croce Rossa Italiana.

4 MILIONI DI DANNI A SPOLTORE
Ammonta a 3milioni e 900mila euro la prima stima dei costi per il Comune di Spoltore per far fronte ai danni causati dalle intense piogge e dai forti venti di questi giorni, in particolare alla viabilità. Lo fa sapere il sindaco Luciano Di Lorito, che ieri ha inviato un documento con l’elenco dei danni e relativa stima dei costi al Presidente della Giunta della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, ed alla sala operativa regionale. «L’Ente comunale – ha commentalo Luciano Di Lorito – non ha risorse sufficienti a garantire gli interventi necessari dopo le abbondanti piogge ed i forti venti che hanno causato diversi danni, per tanto chiediamo l’intervento della Regione al fine di procedere a ripristinare le condizioni di sicurezza sia sulle strade che nel patrimonio pubblico».
Nel dettaglio le richieste inviate dal Comune di Spoltore in Regione sono: intervento di manutenzione straordinaria delle strade comunali per un importo presunto di 2 milioni di euro; ripristino delle condizioni di sicurezza del campo sportivo comunale e delle immediate adiacenze, in seguito a fenomeni franosi per un importo complessivo di 800mila euro; frana di scorrimento del centro storico per un importo complessivo di 500mila euro; infiltrazioni di acque meteoritiche diffuse sottostanti il piano stradale, a seguito di movimento gravitativo per un importo complessivo di 400mila euro; danneggiamenti a coperture di edifici pubblici, in seguito alle precipitazioni meteorologiche accompagnate da venti forti per un importo complessivo di 200mila euro.

INCONTRO D’URGENZA IN PROVINCIA DI PESCARA
Ieri il Presidente della Provincia Antonio Di Marco ha convocato d’urgenza i sindaci dei Comuni della provincia interessati dall’emergenza maltempo. La riunione si è svolta presso la sala figlia di Iorio, alla presenza di circa 30 sindaci, dei tecnici dell’ente, dei dirigenti della Provincia Paolo D’Incecco e Antonio Forese, del comandante della Polizia Provinciale Giulio Honorati, del viceprefetto Ida De Cesaris e di Severino Di Marco, responsabile relazioni esterne Enel.
“Ho voluto convocare quest’incontro – ha dichiarato Di Marco – perché anche oggi, a tre giorni dalla terribile ondata di maltempo che ha flagellato la nostra provincia, e non solo, ci sono ancora moltissime persone senza luce, senza acqua e impossibilitati a uscire di casa a causa della spessa coltre di neve che ricopre le strade.
La situazione è davvero drammatica, per questo ieri ho firmato la richiesta di stato di emergenza, e molti sindaci non riescono a dare notizie certe ai loro cittadini. Ci sono infermi che hanno bisogno di poter utilizzare il respiratore, anziani al freddo e bambini a cui portare omogeneizzati. È evidente che quanto sta accadendo non è accettabile e per questo voglio dare il via ad un nuovo rapporto di collaborazione con i gestori dei servizi, come Enel e Aca, che devono poter essere contattati senza tramiti dai sindaci. Occorre predisporre un protocollo che chiarisca competenze e procedure da seguire in casi come questo e, tal proposito, chiederò al governatore D’Alfonso di aprire un tavolo con i dirigenti Enel, una volta superata l’emergenza”. Quanto emergerà da questa riunione, aggiunge Di Marco, “sarà inserito nel report che abbiamo preparato per la richiesta di stato di emergenza, che ad aggi, da un primo calcolo, ammonta a 30 milioni di euro”.
Durante la riunione, i sindaci, fra cui quelli dei Comuni che stanno vivendo le situazioni più critiche (Farindola, Civitaquana, Catignano, Brittoli, Vicoli e Carpineto) hanno elencato le criticità in atto nei loro Comuni, in particolare legate all’assenza di elettricità e di acqua, ma anche tutti i problemi legati alla viabilità. “La prevenzione – hanno concordato molti primi cittadini – deve essere una costante e la manutenzione quotidiana non può mancare. Allo stesso tempo, in situazioni critiche come queste pretendiamo di poter avere dall’Enel risposte certe e veloci, in modo da poter tranquillizzare i nostri cittadini e informarli su modalità e tempi di ripristino dell’energia”.
A prendere la parola è stato, infine, il responsabile relazioni esterne Enel Severino Di Marco, che ha dichiarato: “Il maltempo in Abruzzo, caratterizzato da neve, vento, piogge e frane, ha causato numerosi problemi alle linee, 9 cabine primarie (alta e altissima tensione) di Terna sono fuori uso e questo ha avuto ripercussioni anche sulla media e bassa tensione. In campo abbiamo schierato 380 dipendenti Enel, provenienti anche da Veneto e Puglia, 180 operai di ditte esterne, 50 gruppi elettrogeni, a cui in giornata se ne aggiungeranno 20. Purtroppo non abbiamo potuto effettuare ispezioni in elicottero a causa del vento fortissimo, ma abbiamo e risolto le prime criticità, come ospedali e case di riposo. Purtroppo, prevedere quando l’emergenza rientrerà totalmente non è possibile, ciò che è certo è che dove non sarà ripristinata l’utenza entro le prossime ore interverremo con i gruppi elettrogeni nel minor tempo possibile”.
A fine riunione, Severino Di Marco ha messo in contatto i sindaci con i tecnici Enel, in modo da poter dare ad ognuno di loro informazioni più precise circa la situazione nei singoli Comuni.

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