Pescara, truffa e falsificazione di documenti: arrestata rumena

Pescara – 09 marzo 2015. Nel pomeriggio di ieri, la Polizia di Stato ha proceduto all’arresto provvisorio per l’estradizione e la consegna ai sensi della Legge 69/2005, in relazione ad una sentenza emessa dal Tribunale di Buftea in Romania, tale C. M. cittadina rumena 50enne, di fatto in Italia senza fissa dimora, per i reati di truffa, falsificazione di documenti ed uso di documenti falsi. Nella circostanza, gli Agenti della Squadra Volante, intorno alle ore 14.25 di ieri, nel mentre di un’attività di perlustrazione nel centro urbano di Pescara, notavano una donna dell’apparente origine caucasica che, alla vista della vettura di servizio cercava di celare la propria presenza dietro alcuni cassonetti. Prontamente gli Agenti raggiungevano la donna che, all’esito di accertamenti, risultava destinataria di una richiesta di rintraccio ai fini dell’arresto provvisorio per l’estradizione emessa dal Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia – Divisione S.I.Re.N.E. in data 31.07.2014, in quanto la stessa, in compagnia di altri connazionali, in data 22.12.2010, era stata sorpresa in Romania da una pattuglia della Polizia Ferroviaria sulla tratta Bucharest Nord/Poliesti, in possesso di titoli di viaggio “senza tasse” rilasciati sulla base della Legge 44/1994 e priva di permesso “ex militare”, che ebbe a dichiarare di aver acquistato per la somma compresa tra i 30 e 35 ron, concretizzando con ciò i delitti previsti e puniti dal Codice Penale rumeno con la pena massima stabilita in anni 3 di reclusione, che veniva inflitta con sentenza per il totale di anni 2 di reclusione. L’arrestata, dopo le formalità di rito, veniva accompagnata presso la Casa Circondariale di Chieti a disposizione della Corte d’Appello de L’Aquila. -Lo riporta un comunicato diffuso, poco fa, dal servizio informativo della Polizia di Stato. La notizia e’ stata divulgata, alle ore 12, anche sulle pagine del portale istituzionale- | Gilberto Di Nicola

Leggi anche...