«Piano Portuale M5S a gamba tesa sulla procedura, e non fa sconti a nessuno»

Dal comunicato stampa pubblicato sul sito web del Movimento 5 Stelle | Pescara – 15 novembre 2016. « “Le autorizzazioni del piano portuale siano fatte secondo legge e buon senso” Il M5S entra a gamba tesa nella burocrazia dell’approvazione e non fa’ sconti a nessuno ‘Il progetto del porto di Pescara segnera’ l’assetto della citta’ per il prossimo secolo. E chi amministra sta guardando l’opera con gli occhi di chi non ha una visione del futuro, commettendo gli stessi errori del passato. Anziche’ vedere l’insieme delle opere e degli impatti per prevenirli, risolverli o mitigarli, si porta all’approvazione il progetto un pezzettino alla volta. E’ quanto si legge in un comunicato pubblicato, poco fa, attraverso il sito internet del Movimento 5 Stelle Abruzzo. Il contenuto della nota, della quale si riporta testualmente il contenuto completo, e’ stato divulgato, alle ore 21, anche mediante il canale web dello stesso Movimento 5 Stelle, sul quale ha trovato spazio la notizia. Questo modo di operare e’ inammissibile proceduralmente: l’opera infatti e’ soggetta, per legge, a valutazione dell’impatto ambientale (VIA) nazionale, che a nostro avviso dovrebbe valutare l’opera nella sua interezza e non a pezzettini autorizzandone di volta in volta una singola parte’. A segnalare questa procedura del tutto errata e’ il M5S che per voce del consigliere regionale Domenico Pettinari e del consigliere comunale Erika Alessandrini ritorna sulla questione senza fare sconti a nessuno. ‘La procedura non e’ corretta anche perche’ andrebbe compiuta rispettando la legge, per tutte le opere prese nel loro complesso, valutandone la somma degli impatti con le altre esistenti e comprendendo la situazione del fiume. Riteniamo’ continuano i 5 stelle ‘ indispensabile che siano valutati: il progetto nel sistema unitario fiume-porto-mare (basti pensare a quante risorse spendiamo per i dragaggi e non si agisce sulle cause a monte che producono la fanghizzazione delle acque del fiume che poi sedimentano e intasano il porto) l’area vasta entro la quale si risentiranno gli effetti del complesso delle opere previste (a nostro giudizio va previsto cosa accadra’ almeno dalla foce del fiume Piomba fino a quella dell’Alento a Francavilla) la somma di tutti gli impatti sull’ambiente, con particolare attenzione al trasporto solido della sabbia (vale a dire alle erosioni che si scateneranno su tratti di arenile interessati) e agli ulteriori interrimenti, tutti prevedibili. Se ci fosse volonta’ e maggior senso di responsabilita’ nella gestione del denaro pubblico e nelle trasformazioni di questa entita”. ‘Per lo stesso motivo’ incalza Pettinari ‘ho piu’ volte sollecitato la Giunta ad attendere, come da legge, il Parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici e di non affidarsi al silenzio assenso, che se da un lato e’ legittimo legalmente dall’altro significa attuare un’opera cosi importante senza il parere tecnico di un organo ministeriale’. ‘Come se non bastasse’ continuano i 5 stelle ‘la legge prevede che da fine ottobre sia istituita l’Autorita’ di Sistema portuale, che dovrebbe giudicare l’opera, anche in questo caso, con una visione d’insieme nel quadro dei Porti e non semplicemente il progetto in se’ come fatto fin ora dall’Autorita’ marittima’. ‘L’indotto che portera’ un’opera portuale di questo tipo’ spiega Erika Alessandrini dal Comune di Pescara ‘sara’ devastante per la citta’. Il prolungamento dell’asse attrezzato voluto dal Presidente D’Alfonso fin al cuore del ‘nuovo porto’ rendera’ Pescara una citta’ invasa da tir che porteranno il materiale avanti e indietro tra qui e Civitavecchia . Un addio al porto che siamo abituati a guardare oggi e che rappresenta il cuore di Pescara, e l’arrivo di una colata di cemento e smog. E’ questo quello che chi ci governa auspica per Pescara?’ ‘Certo non lo e’ per il M5S’ affermano Pettinari ed Alessandrini ‘ Pensiamo che per il futuro del nostro porto, ci siano alternative piu’ sostenibili sia economicamente che come impatto ambientale, come per esempio il progetto varato da chi il mare lo vive quotidianamente: gli armatori della marineria pescarese. Domani in consiglio regionale saremo a ribadire questi concetti con fermezza’ incalza Pettinari che promette battaglia sulla questione. ‘Occorre’ concludono ‘condurre le procedure autorizzatorie nell’alveo della correttezza sancita dalle leggi e dalle direttive europee. Queste infatti, prevedono cosa fare, l’informazione ai cittadini e la loro partecipazione effettiva al procedimento con osservazioni e suggerimenti’ » | Redazione del quotidiano on-line AN24. Fonte: sito web del Movimento 5 Stelle. In SecondaPagina su AN24.

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