Si chiama Pescara Partecipa l’esperimento di partecipazione attiva sull’area di risulta

Le ultime dal Comune di Pescara | Pescara – 21 novembre 2016. Si svolgerà sabato 3 dicembre dalle 10 alle 13 presso il Museo Colonna, “Pescara partecipa”, un esperimento di “democrazia partecipativa” voluto dal Comune e a cura del Dipartimento degli Studi Giuridici e Sociali dell’Università d’Annunzio, coordinato dal professor Antonello Canzano. Si tratta di una vera e propria rilevazione sul campo per raccogliere indicazioni e suggerimenti e istanze da trasformare in azioni in merito a progettazione strategica che verrà svolta con la collaborazione del professor Francesco Bilancia. Lo riporta una nota diffusa, oggi, dal servizio informazione e comunicazione del Comune di Pescara. La notizia, qui riportata secondo il testo completo del comunicato diffuso, e’ stata divulgata, alle ore 13, anche sulle pagine del portale web dell’ente, sul quale e’ stata rilanciata la notizia. Oggi la presentazione con il sindaco Marco Alessandrini, l’assessore al Governo del Territorio e Politiche Urbane Stefano Civitarese Matteucci, il consigliere Ivano Martelli, delegato allo sviluppo dell’area di risulta. “Saremo i primi in Italia a presentare un esperimento di democrazia partecipativa su temi che riguardano la trasformazione urbana di un’area strategica della città – così il sindaco Marco Alessandrini – Faremo infatti un focus sull’area di risulta, al fine di comprendere cosa ne pensano i cittadini e come dare un’ulteriore occasione di partecipare. Non è la prima forma di partnerariato con l’Università, siamo convinti che le istituzioni devono collaborare e dall’indagine sulle paure fatta un anno fa, andremo a parlare ora di sviluppo urbano. Questo esperimento serve a calibrare l’attenzione sui processi e metodologie dello sviluppo urbano. E’ una terza missione che ci piace molto, perché invita alla collaborazione ed è proficua per la città”. “Sarà la prima uscita del lavoro della cabina di regia costituita per il progetto dell’area di risulta – aggiunge l’assessore Stefano Civitarese Matteucci – perché il tema oggetto di questa esperienza sarà in particolare quello del futuro dell’area di risulta. Noi abbiamo già costituito un comitato interno e ci teniamo che la partecipazione non sia un rito, ma diventi un reale strumento di supporto. Con questo esperimento puntiamo a coinvolgere per calibrare l’azione amministrativa e non sarà un modo per ritardare i tempi che ci siamo dati: in 18 mesi arriveremo all’appalto del progetto, confidiamo che la partecipazione più estesa ci possa aiutare a farne un buon progetto per tutti. E’ una scommessa a cui credo e per cui l’Amministrazione si è impegnata. Saremo presenti per informare e presentare a chi partecipa quali sono le scelte su cui decidere, ovvero le funzioni, la destinazione da dare al cuore del progetto che è il parco, questo perché alcune cose sono state definite in termini di servizi, come il numero dei parcheggi e la delocalizzazione all’esterno dell’area. La comunità dovrà esprimersi su come immaginano questa parte ancora da progettare. “Vogliamo attivare tutte le forme possibili di partecipazione – aggiunge il consigliere Ivano Martelli – l’area di risulta è di circa 11 ettari, il parco, che è di circa 8 ettari, è da disegnare insieme. Ci saranno due incontri pubblici, il primo per informare su cosa avverrà nell’area, il secondo per cogliere il frutti del confronto e per verificare all’esito del percorso il punto di vista dell’opinione pubblica prima e dopo essere stati informati. S “Proponiamo al Comune una forma specifica di governance – dice il professor Antonello Canzano, docente di Sociologia Politica – Un incontro di cui abbiamo informato anche l’ANCI in quanto prima iniziativa partecipativa in Italia per la destinazione di un’area così importante. In questo caso è una governance di natura specifica, che prevede un sondaggio deliberativo-partecipativo, uno strumento di partecipazione per supportare decisioni pubbliche di grande impatto cittadino. In tale caso il sondaggio ben si adatta al tema in questione. I cittadini non si sostituiscono, ma supportano l’Amministrazione per dare maggiore forza alle decisioni pubbliche, come potenziamento della democrazia partecipativa. I cittadini partecipano in modo spontaneo, il tutto si fonde sull’interesse che suscita sulla cittadinanza e sulla motivazione che i cittadini sentono in merito alla questione. La comunità che risponde verrà informata a 360 gradi è la base, ci saranno dei facilitatori perché la partecipazione sia la più ampia possibile sul tema e perché si sviluppi un dibattito che si riassumerà nella compilazione del questionario. Da questo documento ricaveremo le sollecitazioni che più interessano all’Amministrazione perché riguarda la vocazione futura della città. Nel secondo incontro che si terrà dopo Natale, renderemo pubbliche le proposte ricevute”. Pescara, 21 novembre 2016 | Redazione del quotidiano on-line AN24. Fonte: sito web dell’ente.

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