Confindustria, Finanziare l’innovazione, strumenti europei di supporto alle imprese

Le ultime da Confindustria Chieti-Pescara | Pescara – 30 novembre 2016. FINANZIARE L’INNOVAZIONE: HORIZON 2020, NUOVO STRUMENTO EUROPEO DI SUPPORTO ALLE IMPRESEFAMECCANICA, TESTIMONIAL ABRUZZESE DI SUCCESSO.ECCO I RISULTATI DI UN NUOVO PRODOTTO INNOVATIVO Ricerca, innovazione e fondi finalizzati, queste le parole d’ordine del seminario informativo che si e’ svolto in Confindustria Chieti Pescara, con la preziosa testimonianza di Fameccanica, centro di eccellenza abruzzese per l’innovazione e lo sviluppo. “Tra le principali mission della nostra Associazione – ha subito chiarito il presidente di Confindustria Chieti Pescara, Gennaro Zecca – nell’ambito del supporto fattivo in favore del territorio, c’e’ quello di offrire la visione del futuro alle PMI, attraverso l’esperienza delle grandi imprese. E questo incontro va esattamente in quella direzione: da un lato informare in merito ai nuovi strumenti finanziari finalizzati alla ricerca e all’innovazione e, dall’altro, dimostrare come anche grazie a tali risorse e’ possibile per le aziende conquistare un futuro innovativo, aumentando la propria competitivita’. E la nostra associata Fameccanica e’, in questo scenario, un esempio da seguire”. “Nelle imprese che si affacciano al mercato globale un elemento appare assolutamente chiaro e incontrovertibile: la necessita’ continua ed imprescindibile dell’innovazione – ha aggiunto Alessandro Addari, presidente della Sezione Servizi Innovativi di Confindustria Cheti Pescara – l’utilizzo di agevolazioni ed incentivi in Italia non e’ semplice, spesso gli imprenditori sono scoraggiati dalle difficolta’, dai tempi lunghi e dalla burocrazia , tanto da non credere piu’ in questa possibilita’ di finanziamento per la crescita delle loro aziende. Tuttavia i fondi destinati alla ricerca e all’innovazione non sono pochi e la Regione Abruzzo ne ha anche fatto un obiettivo primario nell’ambito della Strategia della Specializzazione Intelligente per la gestione dei fondi europei”. E proprio sui finanziamenti europei ha relazionato in videoconferenza Leonardo Pinna, delegato di Confindustria a Bruxelles. “L’innovazione si puo’ sostenere con il nuovo programma Horizon 2020, che prevede circa 80 miliardi di cui 3 destinati alle PMI”. Ha spiegato nel dettaglio alla numerosa platea di aziende come si procede per l’ottenimento delle risorse finanziarie e quali sono i vantaggi rispetto ai precedenti programmi. “Sono identificati tre ambiti – ha dettagliato Pinna – l’eccellenza scientifica, il settore industriale e quello delle sfide sociali. In quest’ultima categoria rientrano il settore salute, dell’energia, dei trasporti, clima e ambiente. Ed anche il settore della sicurezza, ambito che sta sempre piu’ prendendo piede anche per via della sempre maggiore esigenza di azioni anti terrorismo. Le attivita’ di R&I (ricerca e innovazione) sono finanziabili al 100% e quelle prettamente di innovazione al 70%. Nello specifico dello strumento rivolto alle PMI – ha chiarito il delegato di Confindustria – esso prevede tra le condizioni richieste, un grande impatto del progetto presentato sul mercato”.”È fondamentale conoscere le opportunita’ finanziare esistenti – ha ripreso Addari – per poter continuare ad investire sulla ricerca e rafforzare la propria competitivita’ anche in ambito internazionale. Altri Paesi sono piu’ tempestivi nell’utilizzo delle risorse avvantaggiandosene nella competizione globale. Oltre ai fondi europei e’ importante sapere che anche la legge italiana di bilancio punta su internazionalizzazione e innovazione attraverso automatismi, in particolare di natura fiscale. Fameccanica – ha sottolineato – costituisce un modello per comprendere come innescare, sviluppare, gestire e finanziare l’innovazione”. Con le sue quattro sedi (di cui tre siti produttivi), in Cina, in Brasile, negli Usa e quella madre a San Giovanni Teatino, e’ oggi leader mondiale, con oltre il 25% del mercato, dei macchinari per prodotti assorbenti. “Con un’idea gia’ ben chiara di progetto innovativo – ha spiegato Francesco D’Aponte, Director of Design and R&D di Fameccanica – abbiamo avuto accesso ai fondi europei, attraverso il programma Life che e’ lo strumento di finanziamento dell’UE per l’ambiente. Il nostro progetto di ricerca “LIFE Glueless” (2013-2016) ambiva a dimostrare al mondo dell’industria e della politica che si puo’ ottenere una riduzione molto significativa dell’impatto ambientale nella produzione di articoli igienico-sanitari, nello specifico di pannolini per bambini, mantenendo o addirittura aumentando la competitivita’ dei costi”. “Fameccanica ha identificato 5 processi per la realizzazione di elementi caratteristici dei pannolini per bambini – ha illustrato Alessandro D’Andrea, Marketing & Innovation Manager – e per ciascuna delle “features” indicate ha definito la proposta tecnica, effettuato la progettazione del prodotto, del processo e delle attrezzature prototipali di laboratorio. Ha successivamente realizzato i campioni di pannolini con le medesime specifiche di performance (alta velocita': il target e’ stato di 1000 pezzi/minuto) delle macchine di produzione normalmente vendute dall’azienda, dimostrando quindi che le tecnologie possono essere immesse sul mercato a favore delle aziende produttrici che vorranno usufruirne. Per la maggior parte delle applicazioni, dato il livello di innovazione raggiunto, Fameccanica ha depositato domande di brevetto”. “Grazie ad un efficiente lavoro di rete, realizzato in collaborazione con Consorzi ed Universita’ – ha aggiunto Diego Gualtieri, R&D Project Manager – sono stati condotti degli studi per stimare il potenziale risparmio ambientale ed economico. In particolare, il “Sustainable Industrial Systems Group” dell’Universita’ di Manchester, ha portato avanti una valutazione sull’intero ciclo di vita del prototipo di pannolino, attestando che ha un grande potenziale nel raggiungimento degli obiettivi di sostenibilita’ di risorse, energia e cambio climatico definiti dalla strategia EU 2020″. “No stop innovation e’ da sempre il motto di Fameccanica – ha riferito il direttore vendite e marketing, Ettore Paolini – che ha affidato infatti il suo futuro all’internazionalizzazione e all’innovazione. Dal 1975 ad oggi, si e’ passati dai 200 miliardi di vecchie lire ai 400 milioni di euro nel 2016. E la crescita continua”.”L’esperienza di Fameccanica – ha concluso Addari – conferma anche quanto sia determinate sviluppare collaborazioni tra sistema universitario ed imprese. Come vice presidente di Confindustria Chieti Pescara con delega alla Ricerca e Innovazione ho promosso la costituzione di un gruppo di progetto finalizzato ad elaborare in concreto queste sinergie, identificando i filoni di ricerca di interesse per le imprese del nostro territorio”.Per tutte le imprese del territorio interessate, in Confindustria Chieti Pescara (tel 085432551) viene offerta informativa su queste opportunita’ di finanziamento, inoltre sui fondi europei per ricerca ed innovazione e’ consultabile il portale dell’Unione Europea www.europa. E’ quanto viene riportato in un comunicato diramato, in giornata, dal servizio informativo di Confindustria Chieti-Pescara, agenzia regionale per la tutela dell’ambiente. Il contenuto della nota, della quale si riporta testualmente il contenuto completo, e’ stato divulgato, alle ore 17, anche mediante il sito internet di Confindustria Chieti-Pescara, attraverso il quale e’ stata rilanciata la notizia. eu/european-union/index_it. | A cura della Redazione web AN24. Fonte: nota diramata dall’ufficio stampa di Confindustria Chieti-Pescara. In SecondaPagina su AN24.

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