Teramo. Recupero funzionale del Teatro Romano: gli ultimi passi per l’avvio dei lavori

Le ultime dal Comune di Teramo | Teramo – 07 dicembre 2016. Presentato dal Sindaco Maurizio Brucchi e dall’all’architetto Girolamo Bellomo il passo finale della procedura per la realizzazione del progetto del recupero funzionale del Teatro Romano. L’iter prevede ora tre passaggi. Il primo è la redazione del progetto esecutivo, assegnata allo stesso Bellomo dopo la gara a base d’asta di 209mila euro, con un ribasso del 33%; la riconsegna dell’elaborato dovrà avvenire entro 45 giorni. Secondo passo, l’avvio della procedura per l’ appalto dei lavori, al termine della quale, con il relativo affidamento, – terzo passaggio – questi ultimi prenderanno il via. Lo riporta una nota diffusa, in giornata, dal servizio stampa del Comune di Teramo. La notizia, qui riportata secondo il testo completo del comunicato diffuso, e’ stata divulgata, alle ore 12, anche mediante il canale web dell’ente, sul quale ha trovato ampio spazio la notizia. L’opera ha un costo di 4,5 milioni di euro, finanziati in parti uguali (1 milione e mezzo) dal Ministero per i Beni Culturali, che ha confermato l’impegno assunto del premier Renzi, dalla Fondazione Tercas e dalla Regione Abruzzo. In estrema sintesi, l’idea progettuale si ispira alla volontà di rendere funzionale il Teatro Romano, recuperandolo per riconsegnarlo all’antica funzione di cavea dove realizzare spettacoli e rappresentazioni. Per la completa realizzazione del progetto, si rende necessaria la ‘decostruzione’ di palazzo Adamoli e Casa Salvoni che insistono nell’area interessata; ciò significa che gli edifici saranno di fatto ‘smontati’ per creare continuità tra la cavea, il piano della cattedrale e lo spazio ottocentesco del centro cittadino. Importante la precisazione del Sindaco in sede di presentazione, quando ha sottolineato che nessun reperto sarà spostato. Le antiche pietre resteranno sotto la cavea e saranno visibili grazie ad una copertura in vetro. Brucchi ha poi sottolineato che: “Si chiude finalmente un iter iniziato nel 2010, quando l’amministrazione riuscì a mettere intorno allo stesso tavolo Governo, Regione, Provincia, Sovrintendenza e Fondazione Tercas. Se non fossimo stati caparbi non avremmo raggiunto questo storico risultato per la nostra città”. | A cura della Redazione giornalistica AN24. Fonte: comunicato stampa diramato dall’ente.

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