“Accoglienza presunti profughi” a Teramo, interviene Sovranità: “Priorità di governo e UE lontane da quelle degli italiani”

profughiTeramo, 18 Marzo – Anche Sovranità, il movimento politico promotore sul territorio delle idee di Matteo Salvini, interviene sull’ imminente arrivo di altri 400 presunti profughi in provincia di Teramo. “Appare evidente come le priorità dell’Unione Europea, erogatrice dei fondi per l’accoglienza dei presunti profughi, e del governo italiano, che ne stabilisce attraverso le prefetture lo stanziamento sul territorio, siano totalmente diverse rispetto a quelle dei cittadini”. Così Carlo Filipponi, portavoce teramano di Sovranità, in una nota. “Sarebbe bello – prosegue Filipponi – che la stessa solerzia mostrata nell’accogliere centinaia di sedicenti profughi, di cui solo una piccolissima minoranza si vedrà affettivamente riconosciuto lo status di rifugiato, sul nostro territorio attraverso l’emanazione di bandi per l’accoglienza lautamente finanziati con i soldi dei contribuenti, venisse mostrata nella promozione di iniziative economiche volte ad aiutare un’economia, quella della provincia di Teramo, che da tempo si dibatte in una grave crisi. E sarebbe anche bello se chi di dovere si ponesse finalmente il problema dell’impatto sociale derivante di questo genere di iniziative, riflettendo sui problemi derivanti dalla possibilità dell’allontanamento volontario dai centri di accoglienza di persone di cui è estremamente difficile conoscere l’identità e le reali intenzioni e di cosa sarà di loro nel caso, assai probabile, che lo status di profugo venga loro rifiutato”. “Da parte nostra – conclude il portavoce teramano di Sovranità – non mancheremo anche in futuro di far sentire la nostra voce con una serie di iniziative sul tema, nell’ottica della promozione di una diversa concezione della politica, radicalmente nuova nelle idee e degli uomini e promotrice degli autentici interessi della cittadinanza, e non di quelli delle lobbies che mirano a trarre profitto dal ‘business dell’accoglienza’ “.

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