Asl 2, Lotta all’obesita’ infantile nelle mense scolastiche via gli snack calorici, per lo spuntino meglio pane e olio. E a tavola prodotti a km 0

News dalla Asl 2 Lanciano – Vasto – Chieti | 14 dicembre 2016. Piatti della cucina del territorio, menu vegetariano per chi lo preferisce, pietanze povere di grassi saturi e olio di palma bandito. Non e’ la pubblicita’ di un locale tipico, ma la filosofia a cui e’ ispirata la ristorazione scolastica nei territori di Lanciano, Vasto e nel Sangro-Aventino, che ha un obiettivo irrinunciabile: lotta all’obesita’ e tutela della salute dei bambini. Una strategia chiara che vede in prima linea il Servizio igiene degli alimenti e della nutrizione (Sian) della Asl Lanciano Vasto Chieti, le mense delle scuole elementari e dell’infanzia, i Comuni e le famiglie, tenuti insieme da un legame virtuoso che fa dell’educazione alimentare dei bambini una priorita’. Come? Attraverso il programma di sorveglianza nutrizionale, che oltre a instaurare un regime corretto, sotto il profilo nutritivo e di apporto calorico, e a regolamentare il lavoro delle mense, permette anche di mappare i gusti dei bambini e adattare il menu in base al loro gradimento. Cosi’ si e’ scoperto che amano molto pasta al forno, risotto con la zucca o zafferano, brodo, pasta al pomodoro o con olio e parmigiano, l’amatriciana, mentre pasta e piselli o al tonno proprio non vanno. Per i secondi, invece, apprezzatissimi pollo, cotolette, hamburger, polpette e pallotte cace e ove, mentre non hanno successo formaggi, ricotta e pesce in umido. E anche sui contorni i gusti sono altrettanto definiti, con patate, insalate, pomodori, zucchine e bietolina in cima alla classifica, ma guai a mettere nel piatto spinaci, piselli e fagiolini verdi. Idem per la frutta, dove le preferenze premiano banane, melone, mela, mandarini e arance, mentre penalizzano pere, kiwi e ananas. E’ stata riscontrata, inoltre, una migliore e graduale accettazione dei legumi, ancora poco amati, ma necessari alla dieta per l’apporto di fibra, con parziale gradimento di ceci e lenticchie; bocciati i fagioli. I risultati del programma di sorveglianza saranno presentati questo pomeriggio in occasione dell’incontro della Commissione Mensa in programma al Polo museale di Lanciano a partire dalle ore 17, aperto a insegnanti, dirigenti scolastici, famiglie e rappresentanti dei Comuni. «Teniamo sotto controllo i gusti dei bambini, ma anche la palatabilita’ dei pasti – tiene a precisare Ercole Ranalli, direttore del Sian – perche’ non dobbiamo perdere di vista il giusto rapporto tra la quantita’ di cibo assunto e il ticket pagato. Insomma i bambini non devono rifiutare il cibo perche’ non gradito o per altre ragioni, perche’ oltre a curare la qualita’ sono state elaborate 65 diete speciali per patologia, 15 diete religiose e 9 vegetariane». Tra le indicazioni fornite alle cucine, anche attenzione alle materie prime,che siano di qualita’, come pasta De Cecco e Parmigiano Reggiano con stagionature 24 mesi, e l’utilizzo di prodotti a km 0, meglio se biologici, cosi’ come alle famiglie viene raccomandato a casa di fare poco uso di sale, meglio se iodato, e preferire il pane integrale. Lo riporta una nota diffusa, in giornata, dal servizio stampa della Asl 2 Lanciano – Vasto – Chieti. La notizia, qui riportata secondo il testo completo del comunicato diffuso, e’ stata divulgata, alle ore 13, anche mediante il canale web della Asl, sul quale ha trovato ampio spazio la notizia. Un’attenzione particolare e’ stata riservata alla scuola d’infanzia, dove e’ stato inserito lo spuntino fornito dalla mensa, e prevede banane, pane e olio, yogurt biologico e ciambellone rigorosamente preparato dalle cuoche a scuola, succo di mela bio, tutti assai graditi, mentre nessun entusiasmo e’ espresso per pane con marmellata o miele. «Ma per contrastare e prevenire l’obesita’ abbiamo in mente ancora altre azioni – prospetta per il futuro Flora Di Tommaso, responsabile del settore Prevenzione nutrizionale del Sian – come inserire nella scuola primaria lo spuntino, uguale per tutti, variegato, leggero, di circa 100 kcal, da servire nell’ora della ricreazione dietro pagamento di un ticket accessibile a tutti, senza discriminazioni di reddito. Una scelta che dichiara guerra alle merendine industriali, ai succhi di frutta e agli spuntini ipercalorici come pizze, panini farciti e snack». Patto di salute strettissimo, dunque, tra Asl e scuola in favore dei bambini, quanto mai necessario alla luce dei dati dell’ultimo rapporto ‘Okkio alla salute’, che descrive una situazione preoccupante in Abruzzo, dove nella fascia tra 8 e 9 anni di eta’ si registra il 27,2% di obesi, il 9,2% in sovrappeso e il 2,2% di severamente obesi. Tutta colpa di abitudini alimentari scorrette che persistono da anni. | A cura della Redazione web AN24. Fonte: nota diramata dall’ufficio stampa della Asl 2 Lanciano – Vasto – Chieti.