Abruzzo, Consiglio regionale. Gatti e Sospiri:illeggittimo Decreto di D'Alfonso

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 15 dicembre 2016.   Il Decreto del Presidente della Regione Abruzzo con il quale D’Alfonso avoca a se’ tutte le funzioni non espressamente conferite al Vice-Presidente ed agli Assessori, ivi compresa qualsiasi proposta e designazione riguardante ogni incarico dirigenziale della Giunta regionale, nonche’ la proposta e la designazione dei rappresentanti degli organi amministrativi di vertice di enti,aziende,agenzie,societa’, consorzi e organismi siano controllati, partecipati o vigilati dalla Regione , “e’ illegittimo”. E’ quanto hanno dichiarato questa mattina in una conferenza stampa all’Emiciclo i Consiglieri regionali di Forza Italia, Paolo Gatti e Lorenzo Sospiri, che sulla legittimita’ del decreto avevano chiesto specifico parere al Collegio regionale per le Garanzie Statutarie. La richiesta di parere , poneva al Collegio una serie di domande sulla legittimita’ del decreto di D’Alfonso ed il risultato , secondo Gatti , e’ che:”Il Collegio ha dato ragione al Centro-destra: D’Alfonso deve rispettare le regole e non puo’ derogare alle leggi regionali vigenti nell’operare le nomine”. Secondo Gatti il parere reso dal Collegio e’ categorico e risponde nel merito alle domande poste da Forza Italia. E’ quanto viene riportato in un comunicato diramato, in giornata, dal servizio informativo del Consiglio Regionale. La notizia, qui riportata secondo il testo completo del comunicato diffuso, e’ stata divulgata, alle ore 12, anche mediante il sito internet dell’ente, attraverso il quale e’ stata rilanciata la notizia. Nel dettaglio secondo il Collegio ” l’attuale cornice statutaria dell’Abruzzo non consente di riconoscere la legittimita’ di un potere normativo atipico da esercitarsi con atto monocratico del vertice dell’esecutivo regionale”, inoltre il decreto “deve rispettare il principio di legalita’ e non gli e’ riconosciuto rango normativo”, e sulle nomine “il decreto e’ suscettibile di contrastare con le leggi regionali in quanto avoca a se’ competenze che sono della giunta regionale.” Per il Vice-Presidente del Consiglio regionale quindi D’Alfonso “non puo’ aggirare con un decreto la legge regionale n.77/1999, e, nel caso volesse, il Collegio afferma che dovrebbe togliere la delega ai suoi assessori a cui spetta il potere di proposta. D’Alfonso deve quindi revocare il suo decreto e conseguentemente anche le nomine che ha effettuato in forza dello stesso a partire da quella del Commissario dell’Ater di Lanciano. Al momento , precisa Gatti, non abbiamo trovato altre nomine che potrebbero essere illegittime in forza del decreto di D’Alfonso, ma approfondiremo e vigileremo sul rispetto del parere del Collegio.” Sulla vicenda e’ intervenuto anche il Capogruppo Lorenzo Sospiri, secondo cui “D’Alfonso non ha piu’ una maggioranza politica e lo dimostra l’ultima seduta del Consiglio regionale dove senza le proposte e la presenza del centro-destra, la maggioranza non avrebbe avuto la forza ed i numeri di approvare importanti leggi. Questo decreto e’ la dimostrazione delle difficolta’ di D’Alfonso nel gestire la sua fragile maggioranza politica. Avoca a se’ tutti i poteri per tenere sotto scacco gli assessori regionali.” Sospiri lancia inoltre un allarme: “Secondo alcune voci non suffragate ancora da atti ufficiali, D’Alfonso avrebbe deciso di spostare l’ARIC a Lettomanoppello, ovvero il paese natale del Governatore. Se questa notizia e’ vera dimostra ancora una volta l’arroganza del Presidente che piuttosto di pensare a rilanciare il suo paese natale con strade, infrastrutture ed occupazione, pensa di catapultare un ente molto importante in una realta’ difficilmente raggiungibile e non baricentrica per l’Abruzzo. Dopo due anni e mezzo, conclude Sospiri, D’Alfonso prenda atto del suo fallimento e che non ha piu’ i numeri. Senza il centro-destra questa maggioranza non e’ in grado di approvare nessuna legge o provvedimento.” In SecondaPagina su AN24. | Redazione del quotidiano on-line AN24. Fonte: sito web dell’ente.