Abruzzo, Consiglio regionale. D'Alessandro replica in merito a prerogative del Presidente

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 16 dicembre 2016. “Stupisce che i consiglieri di Forza Italia convochino una conferenza stampa su una normale procedura amministrativa”. Ha dichiarato Camillo D’Alessandro replicando ai consiglieri di Forza Italia, che a poi aggiunto: “Nel merito, non corrisponde a verita’ la lettura parziale e superficiale fatta dai consiglieri regionali Gatti e Sospiri del parere n. 2 emanato il 5 dicembre scorso dal Collegio delle Garanzie Statutarie. E’ quanto viene riportato in un comunicato diramato, poco fa, dal servizio informativo del Consiglio. Il contenuto della nota, della quale si riporta testualmente il contenuto completo, e’ stato divulgato, alle ore 08, anche mediante il canale web dell’ente, sul quale ha trovato ampio spazio la notizia. Se fossero stati piu’ attenti, si sarebbero infatti resi conto che il Collegio ha rilevato un vizio di tipo procedimentale e non sostanziale nel DPGR N.34/2016, vizio facilmente sanabile, pur ribadendo le funzioni e le prerogative preminenti del Presidente della Regione come responsabile della direzione del governo regionale”. “Intanto il Collegio – ha ricordato D’Alessandro – dopo aver precisato la valenza di atto amministrativo generale di indirizzo politico del DPGR, ne ha escluso il contrasto con l’art. 121 della Costituzione e con la disciplina dettata dallo Statuto della Regione Abruzzo riguardo alle competenze del Presidente, degli assessori e del Consiglio regionale. Non solo: e’ assolutamente fuorviante ritenere che il parere voglia avvalorare l’ipotesi che il Presidente della Giunta debba revocare gli assessori per poter procedere alla designazione delle nomine dei vertici degli enti partecipati e strumentali della Regione, quando invece il Collegio ha piu’ semplicemente confermato la possibilita’ per il Presidente di riassumere su di se’ il potere di proposta, affidando alla Giunta come organo collegiale la decisione finale, secondo quanto previsto dalla L.R. 77/99″. In sostanza per D’Alessandro “Il DPGR sarebbe stato illegittimo se fosse stato un atto normativo regolamentare, cosa che non e’, come lo stesso Collegio ha dimostrato, poiche’ invece e’ un atto di indirizzo amministrativo generale pienamente rientrante nelle prerogative del Presidente, fatti salvi i rilievi contenuti nelle motivazioni”. Infine, nessuna ipotesi di trasferimento della sede dell’Aric a Lettomanoppello per il coordinatore della maggioranza in Consiglio regionale. In SecondaPagina su AN24. | Redazione del quotidiano on-line AN24. Fonte: sito web dell’ente.