Abruzzo, Consiglio regionale. Ranieri (M5S): salvataggio tribunali a rischio

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 16 dicembre 2016. Nel Consiglio Regionale del 13 dicembre scorso, non si e’ arrivati a poter discutere il DEFR, perche’ la maggioranza si e’ sfaldata intorno alle 21.00 e di conseguenza e’ slittata anche la possibilita’ di prendere in considerazione e mettere in programma il salvataggio del tribunale di Avezzano e degli altri tribunali soppressi. “Ci auguriamo tuttavia – ha affermato il Consigliere Gianluca Ranieri – che si possa cominciare al piu’ presto a porre le basi per una programmazione di interventi che conduca al salvataggio del presidio di giustizia marsicano e degli altri meritevoli di tutela”. Ranieri ha poi parlato del previsto incontro di sabato 17 dicembre organizzato dai Presidenti della Giunta e del Consiglio Regionale, D’Alfonso e Di Pangrazio negli uffici di viale Bovio: “Ci auguriamo che questo incontro non sia solo l’ultimo tassello di un percorso dilatorio il cui fine ultimo sembra essere quello di condurre alla consunzione i presidi soppressi. È ora che la Regione si assuma la responsabilita’ di una scelta. E’ quanto si legge in un comunicato diffuso, poco fa, dal servizio informativo del Consiglio. I dettagli della nota, della quale si riporta l’intero contenuto testuale, sono stati resi pubblici, alle 17, anche sulle pagine del portale web dell’ente, sul quale e’ stata rilanciata la notizia. Il Movimento 5 Stelle partecipera’ alla riunione con i suoi rappresentanti in parlamento per difendere e riaffermare quel diritto di equo accesso alla giustizia che rischia di scomparire per oltre 420.000 abruzzesi e che dovrebbe essere difeso non soltanto dai professionisti del diritto, ma da tutti i cittadini.Si tratta di una battaglia che non e’ politica, ma civile, e che vogliamo condurre assieme a tutti i rappresentanti del territorio, di ogni schieramento – conclude il Consigliere pentastellato -, perche’ vengano salvaguardati, in particolare quei presidi i cui territori subirebbero il danno maggiore dalla chiusura, per l’ampiezza dei bacini di riferimento e per il loro ruolo di fondamentale baluardo contro l’infiltrazione della criminalita’ organizzata, poiche’ posti al confine con il Lazio e il Molise.” () In SecondaPagina su AN24. | A cura della Redazione giornalistica AN24. Fonte: comunicato stampa diramato dall’ente.