Asl 2, Un ricordo di Andrea Zezza

News dalla Asl 2 Lanciano – Vasto – Chieti | 19 dicembre 2016. Se penso ad Andrea, lo ricordo il giorno che ci conoscemmo nel parcheggio dell’hotel Dragonara, io non ancora segretario regionale della CIMO, lui desideroso di aggiungere un’altra voce alla sua lista di impegni lavorativi con il sindacato. Per Andrea Zezza ogni impegno era serio, comportava ore di studio approfondito e di redazione di documenti. Era una forza della natura e questo mi apparve subito chiaro quando lo vidi fra le automobili del parcheggio, alto e distinto, sorridente e amichevole con me. Fu facile iniziare una collaborazione intensa, fatta di riunioni in ospedale, lunghe telefonate domenicali, discussioni sul modo di confrontarsi con l’Amministrazione. Ci scoprimmo molto simili nel modo di concepire il lavoro, credendo nella meritocrazia e nel sostegno delle buone regole, nel mettere stima e lealta’ al primo posto nei rapporti interpersonali. Inizio’ cosi’ un’amicizia solida negli anni e nelle traversie della vita sua e mia, che ci permise di discutere e appianare, consigliare ed essere consigliati, progettare e realizzare schemi organizzativi, proposte di leggi e regolamenti. Troppo impegnato dal suo amato lavoro in ospedale, non volle mai accedere a cariche sindacali nazionali, ma non nego’ il suo contributo in commissioni e gruppi di studio quando ve ne fu necessita’. Realizzo’ il suo sogno lavorativo con il litotritore, che non abbandono’ neanche dopo essere stato colpito dal male che non perdona, e anche nei suoi ultimi mesi di vita voleva essere messo al corrente di quanto succedeva nel sindacato. Non ho potuto mantenere la promessa di leggergli il testo delle bozze degli Atti Aziendali, perche’ le sue condizioni sono peggiorate velocemente. Se da un punto di vista lavorativo e’ stato molto attivo e stimato, ancor piu’ grande e’ il vuoto che lascia nelle relazioni interpersonali. Sempre disponibile e pacato, non ha negato a nessuno, neppure negli ultimi mesi di vita, il suo aiuto. Mi disse che concentrarsi per scrivere gli costava molto, ma quando riusciva a esprimere il suo pensiero si sentiva un leone. Nel periodo di malattia che ha bloccato anche me per mesi, si informava costantemente degli sviluppi sanitari del mio caso e mi esortava a reagire con forza, come faceva lui con il mostro che lo stava invadendo, di cui aveva una consapevole paura, ma al quale non si e’ arreso fino alla fine. Mi ha voluto al matrimonio di sua figlia, orgoglioso di portarla all’altare, e mi ha riconosciuta quando sono andata a trovarlo all’Hospice. Ho saputo, cosi’, di fare parte della sua vita affettiva e che conservava il ricordo della nostra amicizia. E’ quanto si legge in un comunicato diffuso, in giornata, dal servizio informazione della Asl 2 Lanciano – Vasto – Chieti. La notizia, qui riportata secondo il testo completo del comunicato diffuso, e’ stata divulgata, alle ore 16, anche sulle pagine del portale web della Asl, sul quale e’ stata rilanciata la notizia. Davanti alla sua salma, il fratello mi ha detto di avere capito, dalla partecipazione veramente commossa dei visitatori, quanto Andrea avesse donato a tutti in termini di comprensione e disponibilita’. Lunedi’ pomeriggio saremo ancora insieme nella chiesa di cui percorse la navata al braccio della figlia, ma il mio ricordo correra’ alla sua immagine nel parcheggio di Dragonara, pronto a sfidare le avversita’ della vita. Ti saluto, caro amico. Itala Corti | A cura della Redazione web AN24. Fonte: nota diramata dall’ufficio stampa della Asl 2 Lanciano – Vasto – Chieti.