Abruzzo, Consiglio regionale. Provvedimento RIA: le osservazioni di Febbo (FI)

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 20 dicembre 2016. “Continuano i misteri e le incongruenze sulla Ria , una regalia tutta abruzzese voluta dal governo Del Turco che costa milioni di euro agli abruzzesi e poteva costarne altre centinaia se non fosse intervenuta la giunta Chiodi con un ricorso che ha visto la dichiarazione di incostituzionalita’ con sentenza n.211 del 18/07/2014″. E’ quanto dichiara il Consigliere regionale e Presidente della Commissione Vigilanza, Mauro Febbo , a margine degli odierni lavori sella sessione di bilancio. “Si tratta – spiega Febbo – di una storia che si porta avanti da molti anni accompagnata da una serie infinita di problematiche di cui peraltro la Commissione di Vigilanza si e’ interessata in un piu’ di un’occasione; oggi con un PA approvato dalla Giunta, da ratificare in Consiglio, torna di attualita’. Un PA per il riconoscimento di debiti fuori bilancio che stava per essere fatto passare come un qualunque atto ricognitivo perche’ portava solo le indicazioni di organi giudiziari e numeri di sentenze ma da una lettura piu’ attenta si rileva come si tratti di ben 75 sentenze che hanno visto la Regione soccombente nei confronti dei propri dipendenti per un debito complessivo pari a 3.535.937 euro. Ho fatto rilevare come questa tipologia non rientra nella fattispecie dei debiti fuori bilancio poiche’ trattasi di somme pagate su impegni di spesa gia’ assunti come residui, altrimenti si sarebbe dovuta effettuare una variazione di Bilancio; un’altra incongruenza riguarda le date delle sentenze, molte delle quali di tribunali di primo grado, relative al periodo 2015/2016 quindi successive alla dichiarazione di incostituzionalita’ e pertanto potevano e dovevano essere opposte nei gradi successivi. Cosi’ come appare fuorviante la giustificazione di atto ricognitivo dovuto a seguito dell’entrata in vigore del d.lgs. 118/2011 cosi’ come il richiamo ai recenti pareri della Corte dei Conti. Infatti, l’articolo 73 del d.lgs. 118/2011 al comma 4 recita: il Consiglio regionale provvede entro 60 giorni dalla ricezione della relativa proposta. E’ quanto viene riportato in un comunicato diramato, oggi, dal servizio informativo del Consiglio Regionale. La notizia, qui riportata secondo il testo completo del comunicato diffuso, e’ stata divulgata, alle ore 17, anche sulle pagine del portale web dell’ente, sul quale e’ stata rilanciata la notizia. Decorso inutilmente tale termine, la legittimita’ del debito si intende riconosciuta. Non e’ affatto chiaro il perche’ si vuole avere “a tutti i costi” il voto di un’Assemblea legiferante, che quindi mette al riparo da ogni responsabilita’. Sono significativi due passaggi: “la proposta normativa costituisce atto dovuto, in ottemperanza a quanto previsto dall’art 73 del d.lgs. 118/2011…”; inoltre “la Giunta prende le distanze dalla vicenda Ria poiche’ non condivide le modalita'”. “Alla luce di quanto emerso – conclude Febbo – il gruppo di Forza Italia ha votato contro e io stesso ho gia’ preannunciato, e verbalizzato, che provvedero’ a notificare alla Procura della Corte dei Conti il deliberato al fine di capire se ci sono state omissioni e responsabilita’ da parte di uffici che avrebbero dovuto tutelare gli interessi delle casse regionali e degli abruzzesi con maggiore attenzione e oculatezza, magari valutando l’interesse generale e non “particolare””. () In SecondaPagina su AN24. | A cura della Redazione giornalistica AN24. Fonte: comunicato stampa diramato dall’ente.