Abruzzo, Consiglio regionale. Sospiri e Febbo: DEFR pieno di lacune

Abruzzo, le ultime notizie dal Consiglio Regionale | L’Aquila – 27 dicembre 2016.   “Oggi in Consiglio regionale inizia la discussione sul Documento di Economia e Finanza Regionale 2017-2019 proposto da questa maggioranza nel quale troviamo delle grosse lacune, carenza di programmazione e tante incertezze senza che vengano indicate risposte concrete rispetto ai problemi degli abruzzesi e del mondo produttivo. Oggi iniziamo un dibattito su un documento importante dove registriamo inoltre un silenzio preoccupante dell’assessore al Bilancio Silvio Paolucci “. Questo il commento del capogruppo di Forza Italia Lorenzo Sospiri e il Presidente della commissione vigilanza Mauro Febbo durante i lavori dell’assise regionale chiamata a discutere, tra l’altro, dell’importante documento programmatorio. “Sono tanti e diversi i temi – spiegano Sospiri e Febbo – per i quali si ravvisa scarsa programmazione e riteniamo non si scorge una benche’ minima idea strategica su come risollevare l’Abruzzo dalla grave crisi economica. Lo riporta una nota diffusa, poco fa, dal servizio informativo del Consiglio Regionale. Il contenuto della nota, della quale si riporta testualmente il contenuto completo, e’ stato divulgato, alle ore 18, anche mediante il sito internet dell’ente, attraverso il quale e’ stata rilanciata la notizia. Esaminando i fondi a messi a disposizione attraverso lo strumento di investimento infrastrutturale qual e’ il Masterplan, per il quale sono state impiegate importanti risorse economiche, e’ evidente un forte scostamento tra i fondi stanzianti e iscritti nel DEF e quelli promessi dal presidente D’Alfonso sia nella DRG 692 sia nella delibera del Cipe. Parliamo di cifre diverse e quindi vorremmo capire se i fondi per le opere promesse e sbandierate esistono e quali sono i tempi per la loro realizzazione. Come vorremmo capire – continuano Sospiri e Febbo – anche i termini con i quali la maggioranza intenda procedere alla riduzione della pressione fiscale visto che nel Documento di programmazione viene indicata come data di inizio della riduzione della tassazione il 2018. Praticamente l’anno prima della fine di questa legislatura. Poi, andare a quantificare il valore dell’abbattimento delle tasse tanto quanto il costo di un pacchetto di sigarette, e’ alquanto ridicolo. Crediamo che gli abruzzesi meritino una Regione che sappia far crescere e sviluppare la propria economia incidendo sia sul carico fiscale sia sul credito. Come d’altronde e’ stato certificato sia dai dati Istat sia da quelli del Cresa che vedono l’Abruzzo in forte affanno sulla ripresa economica. Altro elemento che riteniamo grave sul DEF – proseguono i Consiglieri di Forza Italia – e’ quello relativo alla politica sanitaria rispetto alla quale sono stati eliminati diversi servizi sanitari dai LEA e caricati sul Piano Sociale. Questo significa che questo governo regionale decide di far compartecipare i cittadini, introducendo i Ticket, alla spesa di diversi servizi sanitari. Un paradosso se si considera che la politica sanitaria regionale e’ uscita finalmente dal commissariamento che oggi decide di aumentare i ticket agli abruzzesi. Questa e’ la programmazione che propone D’Alfonso”. “Infine rileviamo poca coerenza di programmazione visto che si continua a portare avanti, sul tema dei trasporti e logistica, la decisione di collaborare con l’Autorita’ portuale di Civitavecchia mentre lo stesso Governo centrale ha indicato e deciso di collegare i nostri porti strategici con l’autorita’ di Ancona. Inoltre il documento manca completamente di una visione programmatica sulla politica industriale, turistica, ambientale e energetica. Pertanto – concludono Sospiri e Febbo – oggi ci troviamo di nuovo a discutere in Consiglio di un Documento senza una solida politica di sviluppo e senza la minima idea di come far crescere l’Abruzzo per affrontare i temi che bloccano la crescita e dove soprattutto non si intravedono politiche idonee capaci di far ripartire il tessuto produttivo regionale”. () In SecondaPagina su AN24. | Redazione del quotidiano on-line AN24. Fonte: sito web dell’ente.

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