Abruzzo, Aiuto alle imprese che svolgono attivita’ di servizio ai traffici marittimi nel porto di Pescara

Le ultime in materia di sviluppo imprenditoriale e occupazionale | Pescara – 28 dicembre 2016. Sul BURA Speciale 162 del 28 dicembre 2016 e’ stata pubblicata la Legge regionale 44/2016 recante ‘Aiuto alle imprese che svolgono attivita’ di servizio ai traffici marittimi operanti nel porto di Pescara e ulteriori disposizioni’. La legge e’ finalizzata ad accompagnare il processo di reintegrazione sul mercato delle imprese che svolgono attivita’ di servizio ai traffici marittimi operanti nel porto del Capoluogo adriatico, a seguito delle difficolta’ operative e dei minori introiti provocati dall’interruzione o dalla limitazione delle attivita’ indotta dall’insabbiamento dei fondali del porto di Pescara. Lo riporta una nota diffusa, in giornata, dal servizio stampa di Abruzzo Sviluppo. I dettagli della nota, della quale si riporta l’intero contenuto testuale, sono stati resi pubblici, alle 17, anche sulle pagine del portale web della societa’ in house della Regione Abruzzo, sul quale e’ stata rilanciata la notizia. Possono accedere ai benefici della presente legge le agenzie marittime, gli spedizionieri e agenti doganali, le imprese titolari, alla data dell’Ordinanza n. 36 del 2011 della Capitaneria di Porto di Pescara, delle autorizzazioni ex articoli 16 o 17 di cui alla legge 28 gennaio 1994, n. 84 (Riordino della legislazione in materia portuale), i concessionari di servizi tecnico-nautici, nonche’ le imprese operanti nei settori dell’antincendio ed antinquinamento portuali, che rispettino le seguenti ulteriori condizioni: a) hanno subito la sospensione o la riduzione delle attivita’ a seguito dell’ordinanza n. 36 del 2011 della Capitaneria di Porto di Pescara relativa alla restrizione al transito di natanti nel porto di Pescara, con riferimento alle unita’ di stazza superiore alle 450 tonnellate di stazza lorda; b) beneficino complessivamente, compreso il presente intervento, di un importo degli aiuti concessi non superiore a 200mila euro nell’arco dei tre esercizi finanziari da computare ai fini del “de minimis”; c) sono in regola con i versamenti contributivi. L’aiuto attribuito a ciascuna impresa e’ determinato in proporzione alla differenza tra il fatturato 2013 dell’impresa e la media dei fatturati annuali di essa nel periodo 2008-2010. L’aiuto massimo, per ciascun beneficiario, non puo’ comunque eccedere il 70% della predetta differenza, ridotto al 30% per le imprese esercenti le medesime attivita’ oggetto del presente intervento anche in altri porti della Regione Abruzzo. porto di Pescara, Regione Abruzzo | A cura della Redazione giornalistica AN24. Fonte: comunicato stampa diramato dal Abruzzo Sviluppo. In SecondaPagina su AN24.