Punti Nascita, Febbo e Sospiri: “Ministro Lorenzin sbugiarda D’Alfonso. Ecco perchè”

punti_nascita_abruzzoL’Aquila – 23 marzo 2015. “Il Ministro Lorenzin sbugiarda sonoramente e senza appello D’Alfonso e Paolucci spiegando che la Legge prevede delle deroghe alla chiusura dei Punti nascita”. E’ quanto dichiara il Presidente della Commissione di Vigilanza, Mauro Febbo che sottolinea: “A questo punto mi chiedo se i rappresentanti di questo Governo regionale siano mai andati a Roma per discutere di questi aspetti, perche’ le parole del Ministro dalla Salute mostrano come Presidente e Assessore siano completamente estranei a certi argomenti e soprattutto come in questi mesi abbiano propinato agli abruzzesi una serie non indifferente di sciocchezze. In base alle dichiarazioni della Lorenzin infatti emerge come in alcuni casi sia possibile derogare alla quota di 500 parti l’anno, fermo restando il discorso della sicurezza sul quale il Ministero e’ giustamente intransigente. Questa prospettiva significa tenere una porta aperta per Sulmona e Penne visto che Ortona e Atri vantano gli appropriati requisiti. La cosa che preoccupa oltremodo – sottolinea Febbo – e’ il fatto che lo stesso Ministro abbia anticipato un prossimo incontro con D’Alfonso proprio per parlare della struttura di Sulmona. A parte che sarebbe la prima volta che si concretizza uno spot di “Lucianovunque”, non possiamo accettare che il Presidente e Commissario ad acta si impegni per salvaguardare un solo Punto nascita: e’ suo preciso dovere, visto che a differenza di quanto va dicendo, ci sono ampi margini di discussione, lavorare per evitare anche le altre chiusure perche’ non ci sono abruzzesi di seria A e abruzzesi di serie B”. “Voglio annunciare fin da ora – conclude Febbo – che quanto emerso in occasione del prossimo Consiglio regionale porteremo una risoluzione urgente, non presentata lunedi’ scorso a causa della “porcata” del Presidente che annunciava proprio l’incontro con il ministro, per chiedere la sospensione degli effetti del Decreto commissariale n.10 che stabilisce la chiusura dei 4 punti nascita”.

“I margini per evitare la chiusura dei Punti nascita abruzzesi ci sono e a evidenziarli ci ha pensato il Ministro Lorenzin che allo stesso tempo ci ha fatto capire in modo inequivocabile che in questi mesi ci sono state dette una serie infinita di falsita’ da parte del Presidente D’Alfonso e del suo fedele Assessore Paolucci”. E’ quanto dichiarano i Consiglieri regionali di Forza Italia, Lorenzo Sospiri, Paolo Gatti e Emilio Iampieri. “Ora piu’ che mai e’ doveroso sospendere il Decreto commissariale che predispone la chiusura delle 4 strutture e per questo martedi’ in Consiglio presenteremo una risoluzione urgente. La legge prevede delle deroghe – prosegue la nota – ed e’ quello che abbiamo sempre sostenuto evidenziando come se per Ortona e Atri non ci sono dubbi per quanto il superamento della quota di 500 parti l’anno, per Sulmona e Penne si evidenziano palesi questioni orografiche che inducono a scongiurarne la chiusura. In primis per non costringere la partorienti a lunghi e faticosi spostamenti per raggiungere le altre strutture nei e in seconda istanza per non ingolfare Ospedali come Chieti e Pescara che gia’ lavorano al limite. Perche’ e’ stato necessario attendere che il Ministro Lorenzin facesse luce su questa vicenda? Perche’ D’Alfonso e Paolucci non hanno mai evidenziato la possibilita’ beneficiare delle deroghe? Probabilmente la loro intenzione di salvare i Punti nascita abruzzesi e’ ipocrita e soprattutto “di facciata”. Prova ne e’ che il Presidente e Commissario ad acta ha annunciato un incontro, confermato dalla stessa Lorenzin, per discutere della situazione di Sulmona dimenticando pero’ che ci sono altre tre citta’, Atri, Ortona e Penne che pretendono, giustamente, una maggiore attenzione da questo Governo regionale e in particolare da D’Alfonso che invece preferisce fare pubbliche “dichiarazioni d’amore” a Sulmona e al suo sindaco. Noi non staremo certo a guardare – concludono i Consiglieri regionali di Forza Italia – e continueremo senza se e senza ma la nostra giusta battaglia a difesa degli interessi di tutti i cittadini abruzzesi”.

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