Pescara, via ai nuovi orari per le attività commerciali. Confcommercio su tutte le furie

attivita_commerciali_pescaraIl Presidente di Confcommercio Pescara, Ezio Ardizzi, interviene sulla nuova disciplina degli orari delle attività commerciali a Pescara: “Apprendiamo questa mattina dalla stampa che la Giunta Comunale avrebbe varato la nuova disciplina degli orari delle attività commerciali che operano nella città di Pescara.
Siamo sconcertati ed arrabbiati di fronte all’ennessimo provvedimento che riguarda direttamente le aziende da noi rappresentate che viene preso senza il preventivo ed obbligatorio coinvolgimento delle associazioni di categoria.
Ricordiamo, infatti, che su tali argomenti è previsto che le rappresentanze sindacali DEVONO essere ascoltate per acquisire un parere obbligatorio seppur non vincolante.
Ma al di là dei pur importanti obblighi previsti dalla legge, quello che per l’ennesima volta ci lascia delusi ed amareggiati è l’assoluta incapacità di questa Giunta di cogliere l’importanza di creare un rapporto costruttivo con i corpi intermedi e di capire che la politica fatta con decisioni calate dall’alto, senza coinvolgere i portatori d’interesse, non va lontano.
Come si può deliberare in materia di orari delle attività commerciali senza sentire chi rappresenta le attività commerciali? Si tratta di un modus operandi che contraddice le elementari regole del gioco democratico in cui, prima di prendere decisioni su un tema, si ascolta chi deve essere oggetto delle conseguenze di quelle scelte.
Gli stessi sindacati dei lavoratori, sentiti per le vie brevi, hanno confermato di non essere stati ascoltati su tale argomento ed hanno espresso eguale rammarico per essere stati bypassati su una tematica che riguarda direttamente l’orario svolto dai dipendenti.
Lo stesso articolo di stampa di questa mattina parla, in un passaggio fra l’ironico ed il sarcastico, di delibera “passata inosservata” come a voler sottolineare il fatto che una materia così importante sia stata affrontata con inopinata e disarmante superficialità.
Ma evidentemente a questa Giunta manca l’ABC della politica e questo ennesimo episodio ne è l’ulteriore e disarmante dimostrazione.”

Questa la replica dell’assessore al Commercio Giacomo Cuzzi:
“Ci sentiamo abbastanza a disagio a dover rispondere per l’ennesima volta a dichiarazioni fuori dal tempo che stiamo vivendo, pensate forse più con la fretta di dover dire l’ennesimo no per conquistare titoli in prima fila, piuttosto che guardando alla sostanze delle scelte dell’Amministrazione.
Con il nuovo regolamento approvato in Giunta e così animatamente contestato a mezzo stampa dal presidente di un’associazione di categoria, Pescara si mette al passo con l’Italia, ma soprattutto con l’Europa, riguadagnando tempo e offrendo al settore nuove opportunità.
La nuova disciplina degli orari riguarda infatti il recepimento e l’applicazione della normativa nazionale, in particolare l’articolo 31 del decreto legislativo n. 201 del 6 giugno 2011 e le successiva ordinanza sindacale n. 4 del 3/11/2012, insieme a norme che ci chiedono di adeguarci alle regole stabilite dalla Comunità Europea.
Con il nuovo regolamento approvato in Giunta inerente la disciplina degli orari delle attività economiche, abbiamo messo in pratica la normativa e adeguato le regole al processo di liberalizzazione europeo e nazionale, mantenendo inalterati i limiti relativi alla vendita e somministrazione di alcolici e gli orari per quanto riguarda locali serali e stabilimenti balneari, disciplinando quelli per le attività di commercio su area pubblica, il commercio itinerante e le manifestazioni all’aperto e con una disciplina più elastica per quanto riguarda i locali notturni.
Pescara oggi viaggia con le regole europee della liberalizzazione che erano già in vigore, siamo convinti che questo adeguamento serva a generare nuove opportunità di lavoro e crescita, specie in una città che punta a ritornare centro attrattivo per l’Abruzzo e non solo.
Se questo significa non conoscere l’ABC della politica, chi chiediamo a quale alfabeto faccia riferimento chi ci critica per demolire ogni innovazione proposta.
La condivisione appartiene alla nostra cultura e al modo di operare di questa Amministrazione. Discutiamo e coinvolgiamo tutti, con particolare attenzione a quelli che hanno proposte e idee utili da mettere al servizio della città.
Siamo qui per cambiare le cose e non ci faremo impantanare da quelli che da trent’anni preferiscono le antiche paludi al mare aperto che Pescara merita” .

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