Punti nascita, Pettinari (M5S), Febbo e Sospiri (FI) contro Zuccatelli: è botta e risposta

domenico_pettinari_m5s_abruzzoIl Consigliere regionale del M5S Domenico Pettinari chiede le dimissioni del subcommissario alla sanità Giuseppe Zuccatelli, dopo le dichiarazioni di quest’ultimo sulla vicenda della chiusura dei punti nascita degli ospedali di Sulmona, Ortona, Penne e Atri. “Zuccatelli – sottolinea Pettinari – parla di decisione tecnica già presa e quindi irrevocabile, ma la sua è una posizione inaccettabile. Non spetta a un tecnico decidere come va organizzata la sanità sui territori, perché si tratta di una prerogativa che lo Stato ha delegato alle Regioni. A mio parere, dunque, il subcommissario ha travalicato le sue competenze, andando a invadere un campo su cui è la politica a dover prendere le decisioni. Per questo chiedo le sue dimissioni”. Pettinari punta invece a riaprire il confronto sulla chiusura dei punti nascita, “che – puntualizza – va affrontato in Consiglio regionale, salvaguardando le giuste istanze dei territori. Del resto anche il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha precisato che la norma prevede delle specifiche deroghe ed è su questa opportunità che dobbiamo concentrare i nostri sforzi. Da anni mi batto contro lo sperpero di denaro pubblico, ma in questo caso mi sembra che mantenere aperti dei presidi sul territorio non possa essere classificato come uno spreco. I tagli da fare sono altri, anche in sanità, e devono partire dai contratti con i fornitori, non dai servizi al cittadino”.

LA RISPOSTA DEL SUBCOMMISSARIO GIUSEPPE ZUCCATELLI

“In riferimento alle farneticazioni del Consigliere regionale del Movimento 5 stelle , Domenico Pettinari vengo a precisare che nelle Regioni Commissariate, come la Regione Abruzzo, per le leggi di riferimento specifico al commissariamento stesso, il compito di decidere in materia di Sanità spetta esclusivamente alla Struttura Commissariale.” Tuona Giuseppe Zuccatelli in risposta alla richiesta di dimissioni del Consigliere pentastellato.

“In esse – spiega il sub commissario – si evince che la struttura Commissariale può essere composta da un Commissario ad Acta e da uno o più Sub Commissari (rispettivamente, Luciano D’Alfonso e Giuseppe Zuccatelli ndr) quindi ne la Giunta, ne il Consiglio Regionale possono assumere decisioni in materia sanitaria. La cosa è talmente evidente che ogni volta che in passato ciò è accaduto il Governo e la Corte Costituzionale sono intervenuti per eliminare le norme sanitarie approvate.”

“ Invito pertanto il Consigliere Pettinari a leggere le leggi di riferimento – conclude Zuccatelli – in modo che possa acquisire le informazioni necessarie in materia, che evidentemente non conosce.”

L’ATTACCO DI FEBBO E SOSPIRI (FI):

Il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Lorenzo Sospiri e il Presidente della Commissione di Vigilanza Mauro Febbo, intervengono sulle dichiarazioni rilasciate dal subcommissario alla sanita’ regionale Giuseppe Zuccatelli, secondo cui i punti nascita degli ospedali di Sulmona, Ortona, Atri e Penne, andrebbero chiusi perche’ non rispettano gli standard di sicurezza. -E’ quanto viene riportato in un comunicato diramato, in giornata, dal servizio informativo del Consiglio Regionale. La notizia e’ stata divulgata, alle ore 14, anche sulle pagine del portale dell’ente- “Dopo due anni e mezzo Zuccatelli, nominato il 7 giugno del 2012, entra a gamba tesa in una querelle politica solo per difendere le promesse fatte dall’Assessore Silvio Paolucci in campagna elettorale. Campagna elettorale citata nel suo intervento dallo stesso Zuccatelli – sottolineano Sospiri e Febbo – con le sue dichiarazioni il subcommissario non fa altro che confermare quanto dichiarato dal Ministro Beatrice Lorenzin, secondo cui il vero problema e’ rappresentato dalla sicurezza dei punti nascita, sulla quale la Regione deve farsi garante. Sul tema sicurezza Zuccatelli dovrebbe spiegarci perche’ in Abruzzo ci sono solo tre ospedali che hanno la Terapia Intensiva Neonatale. Vuol dire, quindi, che gli altri nosocomi andrebbero chiusi? La realta’ non e’ quella descritta dal subcommissario: chiudendo Ortona ci sarebbe infatti un’intensificazione del lavoro per l’ospedale di Chieti, che in questo periodo e’ alle prese con gli adeguamenti sismici e i trasferimenti dei reparti. Zuccatelli e’ in grado di garantire l’adeguata sicurezza? E se tutte le partorienti andassero a Lanciano, puo’ certificare che quella struttura sia piu’ sicura di Ortona? Puo’ garantire che Pescara sia in grado di sopperire alla chiusura di Penne? Non dimentichiamo poi le problematiche relative alla morfologia del territorio, alle distanze e alla criticita’ della rete viaria, che le fredde valutazioni tecniche non tengono in giusta considerazione. Inoltre – aggiungono i Consiglieri di Forza Italia – riteniamo che si spenderebbe molto meno per adeguare i punti nascita in chiusura agli standard richiesti, piuttosto che intervenire sulle strutture che resterebbero aperte, per le quali, come sottolinea lo stesso subcommissario, sarebbero necessarie ingenti risorse e tempi molto lunghi. Ci rendiamo conto pero’ che per qualcuno distruggere e’ piu’ facile che migliorare l’esistente. Se poi Zuccatelli – concludono Sospiri e Febbo- si sente in grado di governare si candidi pure, prenda i voti, conquisti un posto all’Emiciclo e porti avanti il suo progetto”.

ZUCCATELLI RISPONDE A FEBBO E SOSPIRI:

“ Rispondo punto per punto alle osservazioni fatte dai Consiglieri Regionali Lorenzo Sospiri e Mauro Febbo alle mie dichiarazioni nell’intervista pubblicata oggi dal quotidiano il centro:
1-Sono Sub- Commissario della Regione Abruzzo dal 12 giungo del 2012 e i rappresentanti di Forza Italia sopra citati sanno benissimo che ho sempre sostenuto il decreto sui punti nascita anche con l’allora Commissario ad Acta Gianni Chiodi;
2-La sicurezza dei punti nascita non è solo legata alla presenza della Terapia Intensiva Neonatale (TIN), ma anche dai servizi pediatrici adeguati presenti negli altri cinque punti nascita ancora in essere;
3-Come ho avuto modo di sostenere più volte, si dovrebbero adeguare, al dove necessario, anche le otto strutture individuate come “punti nascita” per far si che possano accettare le richieste complessive delle gravidanze abruzzesi;
4-Non è mia intenzione distruggere proprio nulla, anzi, chi mi conosce, l’ex Presidente Chiodi mi conosce molto bene, sa che sono sempre stato “per costruire” e trovare soluzioni, indipendentemente dal Governo in carica, sia esso di Centro Destra che di Centro Sinistra;
5-Infine, il mio ruolo di Sub Commissario è quello di supporto tecnico al Commissario ad Acta per tutta la durata del Commissariamento stesso. Nella mia intervista ho mantenuto sempre questo profilo tecnico. Forse avrà infastidito il mio tono: fermo, deciso, trasparente, senza fronzoli, senza equivoci, come è mio costume. In essa, si evidenziano solo questioni tecniche, come tecniche sono state le valutazioni dei migliori professionisti Abruzzesi che hanno predisposto firmato e sottoscritto il documento allegato al decreto sui punti nascita.

Consentitemi ora una sola domanda: Dobbiamo aspettare che si verifichino episodi tragici come quello della Sicilia per assumere le decisioni opportune? A voi la risposta.”

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