I borghi più belli d’Abruzzo (e d’Italia) protagonisti dell’Expò 2015

borghi_abruzzoQuesta mattina, nella sala Figlia di Iorio della Provincia di Pescara, si è svolta la conferenza stampa dal titolo “Partecipazione dei Borghi più belli d’Italia all’Expò 2015”.
Relatori, il presidente della Provincia di Pescara, nonché coordinatore dei BBI d’Abruzzo e Molise , Antonio Di Marco; Umberto Forte, direttore nazionale del club; Antonio Centi, coordinatore scientifico del Club; e il direttore della Saga Nicola Mattoscio.
Presenti in sala, i sindaci o i rappresentanti dei borghi del coordinamento che hanno dato la propria disponibilità ad essere presenti ad EXPO’ 2015.

“Siamo riusciti a mettere in piedi un percorso che ci consentirà, come Borghi più belli d’Italia, di essere presenti in un contenitore di prestigio assoluto, espressione delle massime eccellenze italiane: l’Expò 2015 – ha dichiarato Di Marco -. All’interno dello spazio Eataly, che ospiterà le biodiversità, ci sarà uno stand di 25 metri quadrati dove si alterneranno, per 26 settimane, 162 borghi”.
Fra questi, 10 abruzzesi e 2 del Molise, secondo il seguente calendario:

dal 6 al 12 LUGLIO:

Caramanico Terme
Città Sant’Angelo
Penne
Scanno
Fornelli
Frosolone

Dal 12 al 18 OTTOBRE:

Abbateggio
Bugnara
Castel del Monte
Castelli
Navelli
Santo Stefano di Sessanio

“Ogni giorno – hanno spiegato Forte e Di Marco – dagli 8mila ai 10mila visitatori passeranno davanti al nostro stand e noi saremo pronti ad accoglierli, non solo con materiale informativo e pacchetti turistici realizzati proprio per l’occasione, ma anche con degli assaggi dei migliori prodotti della nostra terra, rigorosamente provenienti da produttori iscritti a Ecce Italia, consorzio a garanzia di qualità. Porteremo con noi a Milano le lenticchie di santo Stefano, i ceci e lo zafferano di Navelli, ma anche l’eccellenza turistica, come ad esempio le terme di Caramanico, e pagine di storia dell’Italia, con Penne. Sarà una grande vetrina, che ci permetterà di far conoscere i nostri borghi a livello mondiale, in modo che siano ancora più visitati e apprezzati”.

“Il turismo della nostra regione è focalizzato su turismo balneare e turismo montano – ha dichiarato, infine, Mattoscio -. Da sottolineare lo squilibrio tra l’apporto economico del turismo incoming (poco più di 200 milioni di euro) e ciò che gli italiani versano nelle casse estere attraverso il turismo outgoing (pari a circa 600 milioni di euro) comportando dunque un cospicuo sbilancio in termini finanziari. È necessario rimboccarsi le maniche per colmare questo deficit di circa 400 milioni di euro. Ad oggi non è più sufficiente limitarsi a disporre di un buon prodotto (montagne incantevoli e mare insignite della bandiera blu). C’è tanto da lavorare sulla ricettività delle strutture di accoglienza che intercettano la sensibilità di quella fascia di turismo che opta per il soggiorno nei nostri borghi storici”.

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