Edi Rama in Abruzzo: “Aziende, investite in Albania”. D’Alfonso: “Asse per aprirsi ai mercati”

dalfonso_edirama_abruzzoTassazione per le imprese al 15 per cento, burocrazia a impatto zero che consente di aprire un’azienda in appena 24 ore ed un costo della manodopera molto basso. Sono questi alcuni degli elementi chiave che hanno consentito all’Albania di diventare, in poco tempo, un Paese notelvolmente attrattivo per le aziende italiane. Basti pensare che in Albania si sono trasferiti ben 200 imprese del Belpaese e circa 20 mila italiani. Il suo Premier, Edi Rama, lo ha ricordato, ieri pomeriggio, a Pescara, nella sede della Provincia, nel corso del confronto, organizzato dal presidente della Giunta regionale, Luciano D’Alfonso, che ha avuto con alcuni tra i piu’ importanti imprenditori abruzzesi, con i vertici delle associazioni di categoria e con i rappresentanti dei Poli di innovazione. “La presenza in Abruzzo del premier albanese Edi Rama – ha affermato il presdente D’Alfonso – oltre ad essere un’occasione irripetibile per rafforzare l’alleanza nell’ottica della costituenda Macroregione Adriatico-Jonica verso cui saranno convogliate risorse cospicue con cui rigenerare l’economia reale, e’ stata utile anche per far conoscere le opportunita’ di investimento, la lesgislazione e gli incentivi offerti dal Paese balcanico. Ormai – ha proseguito D’Alfonso – in Europa non si puo’ piu’ ragionare secondo le vecchie logiche di suddivisione territoriale ma occorre, ad esempio, puntare sulla connettivita’ trasportistica per poter aumentare le oppportunita’ di creare ricchezza”. E’ un dato di fatto che l’Italia, di gran lunga il primo partner commerciale dell’Albania, da sola assorba il 47 per cento delle esportazioni albanesi ed e’ inoltre il principale fornitore, con un’incidenza del 33,2% sull’import complessivo. L’economia albanese offre interessanti prospettive alle imprese italiane soprattutto nel settore energetico, dove gli investimenti italiani potrebbero toccare quota 3 miliardi di euro. L’Albania e’, infatti, dotata di un enorme potenziale idroelettrico che e’ secondo in Europa solo alla Norvegia ed alla Svizzera. A tal proposito, Rama ha sottolineato come sia stata decisiva la recente riforma condotta nell’ambito della politica energetica che ha portato, tra l’altro, ad una liberalizzazione del settore. All’incontro di ieri hanno partecipato, tra gli altri, il vice presidente della Giunta regionale ed assessore allo Sviluppo economico, Giovanni Lolli, ed il presidente della Provincia, Antonio Di Marco.

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