La Regione Abruzzo si ‘trasferisce’ nella City di Pescara. Sospiri: “Attendiamo fatti concreti”

city_pescara_uffici_regione_abruzzo“Dopo nove mesi di governo D’Alfonso la procedura per l’acquisizione degli immobili destinati a ospitare la nuova sede della Regione Abruzzo a Pescara è ancora al punto in cui il governo di centro-destra lo aveva lascito passando il testimone alla nuova giunta: con la delibera approvata lo scorso 13 marzo il Governatore D’Alfonso ha preso atto del lavoro e dell’ottimo risultato realizzato dalla giunta Chiodi, da me, dalla giunta Albore Mascia e dall’assessore Antonelli nel reperimento del nuovo sito, e nulla più. Dopo nove mesi ci attendevamo di leggere un impegno di spesa concreto, un via libera effettivo alla locazione con opzione di acquisto, la firma di una convenzione e l’inizio del conto alla rovescia per il trasloco. Forse il Presidente non l’ha ben compreso, ma in Abruzzo sono finiti i tempi delle chiacchiere, ora è il momento di passare ai fatti”. E’ il commento del Capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri alla notizia odierna inerente il trasferimento della sede istituzionale pescarese della Regione Abruzzo presso la City, in via Tiburtina.
“Basta leggere la delibera numero 182 per capire la paternità dell’iter procedurale ri-ratificato dal Presidente D’Alfonso – ha fatto rilevato il capogruppo Sospiri -. Il percorso è cominciato con la delibera numero 516 con la quale il 28 giugno 2010 la giunta Chiodi ha dato mandato alla Direzione Risorse Umane di avviare un’indagine sul territorio di Pescara per verificare la disponibilità di immobili utili a ospitare gli uffici della Regione, con una superficie compresa tra i 7mila e i 20mila metri quadrati, locali da prendere in locazione con opzione di acquisto successivo. Il 24 gennaio 2011 con successiva determina la Regione Abruzzo ha preso atto dell’istruttoria, e con una terza delibera del 4 luglio 2011 ha dato di nuovo mandato agli uffici di condurre approfondimenti sulle candidature pervenute, confermando l’obiettivo di voler dare soluzione alle esigenze relative all’ubicazione degli uffici regionali, conducendo una valutazione ponderata delle offerte. È subito emersa la bontà e l’opportunità della proposta giunta dalle Iniziative Immobiliari Abruzzesi e proprio in funzione di quella proposta l’11 febbraio 2014 è stato costituito un gruppo di lavoro ed è scattata la sinergia tra la giunta Chiodi e la giunta comunale guidata dal sindaco Luigi Albore Mascia, al fine di garantire la fattibilità del progetto, peraltro sfidando gli strali dell’allora capogruppo comunale del Pd Moreno Di Pietrantonio, categoricamente contrario all’opzione della City quale nuova sede della Regione Abruzzo. Al contrario la scelta del sito rientrava, anche quella, in una chiara politica del territorio voluta dal centro-destra, una politica che mirava a valorizzare e riqualificare quella che era una periferia, destinandola a quartiere dei servizi istituzionali. Lo scorso giugno-luglio si è insediato in Regione il nuovo Governatore D’Alfonso, ma dopo nove mesi ci rendiamo conto che l’intero iter è ancora alla fase del ‘caro amico’: leggendo il dispositivo della delibera approvata il 13 marzo infatti ci siamo resi conto che la nuova giunta si è limitata a ‘prendere atto’ del lavoro svolto dalla giunta precedente, un lavoro ottimo che mirava ad abbattere gli attuali costi di locazione sostenuti dalla Regione per ben 4 strutture ormai vecchie, a riaccorpare gli uffici, portando un bene a patrimonio dell’Ente e non a debito. Ma sostanzialmente il Governatore D’Alfonso non ha fatto un solo passo concreto in avanti per dare definitività e sostanza a quell’iter: prende atto dell’istruttoria esperita dal Gruppo di lavoro costituito dalla giunta Chiodi l’11 febbraio 2014; conferma l’obiettivo del reperimento dell’immobile come sede delle strutture regionali di Pescara, demandando a un’ennesima successiva delibera altri provvedimenti. Addirittura rinvia ad atti successivi anche la definizione del Piano finanziario ‘per la valutazione dell’eventuale esercizio dell’opzione di acquisto’, senza assumere alcun impegno di spesa. Francamente dopo nove mesi ci sembra troppo poco: il Presidente ci faccia contenti e proceda speditamente concludendo questo iter positivo per la città di Pescara e per l’Abruzzo. Se lo farà senza farci attendere altri nove mesi avrà il nostro plauso”.

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