PESCARA – All’aeroporto d’Abruzzo è stata una mattinata da segnare in agenda. Nel corso della conferenza stampa di oggi, 28 novembre, Ryanair e Regione Abruzzo hanno ufficializzato un maxi piano di crescita per lo scalo pescarese: due aeromobili basati tutto l’anno, un investimento da 200 milioni di dollari e un operativo potenziato per l’inverno 2025 e l’estate 2026, con l’obiettivo di superare 1,3 milioni di passeggeri l’anno e una crescita dell’80% rispetto al 2024.
Alla presentazione erano presenti il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, il Chief Commercial Officer di Ryanair Jadson McGuinnes, il presidente di Saga Giorgio Fraccastoro, l’assessore ai Trasporti Umberto D’Annuntiis, il sottosegretario Daniele D’Amario, il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, il deputato Guerino Testa e il sindaco di Pescara Carlo Masci. Nel corso dell’evento è stato simbolicamente festeggiato anche il passeggero numero un milione trasportato da Ryanair su Pescara, traguardo che il piano industriale di Saga prevedeva solo più avanti nel tempo e che invece è stato raggiunto con largo anticipo.
Due aerei basati e 14 rotte in inverno 2025
Il nuovo accordo prevede che Ryanair basi due aerei a Pescara per tutto l’anno, per la prima volta anche nella stagione invernale. Si tratta di un salto di qualità importante per lo scalo, perché significa più voli, più frequenze e maggiore stabilità dell’operativo anche nei mesi tradizionalmente più difficili per il traffico.
Per l’inverno 2025 sono annunciate 14 rotte complessive, con 8 nuove destinazioni rispetto all’offerta attuale:
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Cagliari
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Milano Malpensa
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Kaunas
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Cracovia
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Trapani–Marsala
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Torino
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Valencia
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Breslavia (Wroclaw)
A queste si aggiunge il ripristino del collegamento con Milano Bergamo, che torna così a rafforzare l’asse con il Nord Italia.
Estate 2026: 21 rotte e nuova linea per Tirana
Lo scenario cresce ulteriormente con la programmazione per l’estate 2026, quando da Pescara saranno operate 21 rotte totali. La novità principale è l’apertura del collegamento con Tirana, che si aggiunge alle destinazioni già consolidate, insieme al ripristino della rotta con Milano Bergamo anche nella stagione estiva.
Secondo le stime diffuse in conferenza, questo piano porterà lo scalo abruzzese a superare 1,3 milioni di passeggeri l’anno, con un impatto occupazionale stimato in oltre mille posti di lavoro tra diretti e indiretti, inclusi più di 60 impieghi qualificati tra piloti e personale di cabina legati alla presenza dei due aeromobili basati.
L’effetto dell’abolizione dell’addizionale municipale
Nel corso degli interventi è stato più volte richiamato il ruolo della decisione regionale di abolire l’addizionale comunale sui diritti di imbarco, provvedimento che ha reso lo scalo «più competitivo e attrattivo per gli investimenti delle compagnie aeree». Ryanair ha collegato direttamente l’incremento dell’80% del traffico e il rafforzamento dell’operativo sull’Abruzzo a questa scelta, descritta come un segnale importante per il mercato.
Marsilio ha definito l’aeroporto d’Abruzzo uno scalo «attrattivo, efficiente ed economicamente competitivo» e ha sottolineato che il nuovo scenario dovrà essere accompagnato da ulteriori interventi infrastrutturali per gestire i flussi in crescita, migliorare gli spazi e le dotazioni del terminal e stimolare, allo stesso tempo, l’interesse di altri vettori.
Turismo, lavoro e connettività per la regione
Il potenziamento di Ryanair su Pescara viene letto come una leva strategica non solo per il traffico aereo, ma per l’intera economia regionale. Più rotte e più frequenze significano maggiore accessibilità dell’Abruzzo per chi arriva dall’estero e dalle altre regioni italiane, con impatti attesi su:
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turismo balneare e montano, grazie ai collegamenti con città europee e italiane e alla possibilità di promuovere mare, parchi e borghi in un’unica offerta;
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mobilità dei residenti, che avranno a disposizione più opzioni per viaggi di lavoro, studio o famiglia;
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occupazione e indotto, tra servizi aeroportuali, ospitalità, trasporto terrestre e attività commerciali collegate ai flussi di passeggeri.
La giornata di oggi, nell’ottica della Regione e di Ryanair, segna dunque l’inizio di una nuova fase per l’aeroporto d’Abruzzo: uno scalo sempre più posizionato come porta d’ingresso dell’Adriatico centrale e nodo di collegamento tra l’Abruzzo, il resto d’Italia e numerose destinazioni europee.

