
Comunicazione ufficiale emessa oggi dall’ASL 4 Teramo:Fronteggiare la carenza strutturale di personale medico mettendo in campo, in modo proattivo e tempestivo, ogni strumento normativo e organizzativo a disposizione: è questo il lavoro che la Asl di Teramo sta portando avanti per garantire la continuità dell’assistenza ed erogare risposte concrete ai cittadini della provincia – si legge sul sito web ufficiale. La carenza di professionisti, che interessa l’intero panorama nazionale, impatta sui pilastri fondamentali delle cure primarie come la medicina generale e la continuità assistenziale (guardia medica). Un contesto complesso in cui l’Azienda sanitaria locale opera per evitare o contenere al minimo eventuali difficoltà nella copertura derivanti da pensionamenti, cessazioni volontarie o assenze temporanee – si legge nella nota ufficiale pubblicata online sul sito web istituzionale. Per quanto riguarda i medici di medicina generale è fondamentale chiarire che l’Azienda non possiede poteri autoritativi o unilaterali per imporre l’accettazione di un incarico a un medico – Ciononostante, agisce sistematicamente in via preventiva e con la massima tempestività, attivando contemporaneamente tutte le opzioni previste dal quadro normativo e dagli Accordi Collettivi Nazionali – aggiunge la nota pubblicata. In presenza di carenze il medico può chiedere volontariamente di proseguire l’attività oltre i 70 anni, fino al compimento dei 73. Parallelamente l’Azienda procede all’assegnazione delle sedi vacanti attraverso le procedure previste e, quando queste non consentono di coprire il fabbisogno, ricorre agli incarichi provvisori, attingendo dalle graduatorie aziendali, per una durata massima di 12 mesi – aggiunge la nota pubblicata. In alcuni casi le procedure sono andate a buon fine, ma in molti altri non si è conseguito l’obiettivo auspicato – È importante distinguere tra l’attivazione delle procedure amministrative, che la Asl esegue con rigorosa puntualità, e l’effettiva disponibilità di professionisti sul mercato, la cui carenza rappresenta il vero vincolo esterno – aggiunge testualmente l’articolo online. Particolare attenzione è riservata alla continuità assistenziale, la cui copertura risente della scarsità di personale – Di fronte a tale criticità, la Asl di Teramo risponde con una riorganizzazione strategica delle risorse: le disponibilità mediche vengono orientate e valorizzate all’interno delle 8 Case della comunità distribuite sul territorio provinciale (aree costiere, collinari e montane). In linea con la riforma del Dm 77 e le direttive del Pnrr, queste strutture diventano un punto di riferimento certo, un vero e proprio faro per una presa in carico complessiva dei bisogni sociosanitari dei cittadini – “La disponibilità dei professionisti rappresenta oggi un nodo centrale a livello nazionale, ma di fronte a questa difficoltà l’Azienda non si ferma e non arretra”, dichiara il direttore generale della Asl di Teramo, Maurizio Di Giosia – viene evidenziato sul sito web. “Mettiamo in campo tutte le leve normative, verifichiamo costantemente le graduatorie e riorganizziamo le risorse sul territorio per tutelare il diritto alla salute e ridurre al minimo i disagi per gli assistiti – precisa il comunicato. Distinguere tra la tempestività delle nostre procedure e l’oggettiva carenza di medici è fondamentale: noi ci stiamo mettendo il massimo impegno operativo per garantire risposte capillari – precisa la nota online. È ciò che abbiamo fatto, ciò che stiamo facendo e ciò che continueremo a fare per i cittadini della provincia di Teramo”. Ufficio stampa ASL TERAMO 14.8.2026
E’ quanto viene riportato in un comunicato diramato, in giornata, dal servizio stampa dell’ASL 4 Teramo. La notizia, qui riportata secondo il testo completo del comunicato diffuso, riportato integralmente, e’ stata divulgata, alle ore 13, anche sulle pagine del portale web dell’ASL 4 Teramo, sul quale e’ stata data diffusione alla notizia. Fonte: aslteramo.it

