Il disegno di legge governativo di riforma della geografia giudiziaria, attualmente in discussione alla Camera, deve essere approvato nel più breve tempo possibile per garantire la salvaguardia dei tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto, presidi fondamentali di giustizia e legalità per il territorio abruzzese. Lo ribadiscono Vincenzo D’Incecco, coordinatore regionale della Lega, e Carla Mannetti, consigliere regionale del partito, che sottolineano l’importanza di accelerare l’iter parlamentare per evitare ulteriori ritardi che potrebbero influire sul personale.
“La proroga dell’attività dei quattro tribunali fino al 1° gennaio 2027 rappresenta una soluzione temporanea che deve ora lasciare spazio a una risposta definitiva”, affermano D’Incecco e Mannetti. Secondo i rappresentanti della Lega, è essenziale garantire certezze ai territori, ai cittadini e agli operatori di giustizia, motivo per cui è fondamentale approvare rapidamente la riforma in discussione.
La questione è stata al centro di un recente incontro a Roma tra una delegazione dell’Ordine degli Avvocati di Avezzano, i rappresentanti della Camera Civile e Penale, esponenti della Lega e il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari. D’Incecco e Mannetti esprimono preoccupazione per la possibile esclusione dei tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto dalla stabilizzazione del personale dell’Ufficio per il processo e dei funzionari tecnici.
“La salvaguardia dei quattro tribunali passa attraverso risorse umane adeguate”, sostengono i rappresentanti della Lega. “Tutelare questi presidi significa assicurare servizi, legalità e pari diritti ai cittadini delle aree interne e dell’intero Abruzzo”.
D’Incecco e Mannetti si impegnano a seguire con attenzione il percorso del provvedimento e a coinvolgere i loro rappresentanti istituzionali affinché si giunga rapidamente all’approvazione della riforma. La Lega si è già attivata presso il Ministero della Giustizia per evitare che l’esclusione dei tribunali abruzzesi dalla stabilizzazione del personale possa causare criticità negli uffici giudiziari, con possibili ripercussioni sull’efficienza del servizio e sui cittadini.


