PESCARA – All’Adriatico si alza l’asticella. La sfida contro il Padova vale punti pesantissimi per la corsa salvezza e il Pescara ci arriva con tante novità, a partire da una formazione profondamente ritoccata da Giorgio Gorgone e dall’ingresso in gruppo di Davide Faraoni, alla prima convocazione in biancazzurro.
La classifica non lascia margini: il Pescara è al penultimo posto con 9 punti dopo 13 giornate, 1 sola vittoria all’attivo e una delle difese più battute del torneo. La partita con il Padova, che viaggia qualche gradino più in alto ma è comunque invischiato nella zona bassa, diventa un vero scontro diretto per riaprire il discorso salvezza
Gorgone conferma il 3-5-2
Il tecnico biancazzurro va avanti con il 3-5-2, il sistema che ha dato più equilibrio nelle ultime uscite. Davanti a Desplanches, la linea difensiva sarà ancora a tre, con un ballottaggio aperto tra Corbo e Capellini per una maglia nel terzetto arretrato. Il difensore ex Juventus è stato inserito nella lista dei convocati ma non è ancora al meglio, ragione per cui lo staff valuterà fino all’ultimo se lanciarlo dal primo minuto o confermare Corbo dall’inizio.
Sulle corsie esterne agiranno i soliti specialisti di fascia, chiamati a dare ampiezza e spinta ma anche grande attenzione nella fase di non possesso, considerando la pericolosità del Padova sugli esterni. In mezzo al campo, conferma per Dagasso e Valzania nelle zone nevralgiche, mentre cambia uno dei due interni: non al meglio per un problema al piede, Squizzato alza bandiera bianca e lascia spazio a Fabrizio Caligara, pronto a prendersi la regia tecnica del reparto con i suoi inserimenti e la qualità sulle palle inattive.
Attacco rivoluzionato: coppia inedita Tsadjout-Di Nardo
La novità più evidente riguarda l’attacco: Gorgone è pronto a lanciare una coppia inedita formata da Frank Tsadjout e Antonio Di Nardo. Il primo torna disponibile dopo il lungo stop e porta fisicità, gioco spalle alla porta e presenza in area; il secondo è il riferimento più continuo in zona gol e arriva alla gara da protagonista dell’ultimo periodo. L’idea è chiara: affiancare alla punta di movimento un giocatore di peso per tenere più alta la squadra e rendere meno prevedibile la manovra offensiva.
Alle loro spalle, il lavoro del centrocampo e degli esterni sarà decisivo per rifornire il tandem con cross e imbucate, provando a dare continuità alle buone sensazioni emerse nella rimonta di Catanzaro, chiusa sul 3-3 dopo una partita di grande carattere.
Faraoni in lista: primo passo nella nuova avventura
Tra i nomi più attesi c’è quello di Davide Faraoni. L’esterno ex Verona ha firmato un contratto fino a giugno con opzione di rinnovo in caso di salvezza e ha scelto la maglia numero 19. Dopo qualche giorno di lavoro al Poggio, entra per la prima volta nell’elenco dei convocati per una gara ufficiale del Pescara.
In questa prima fase Faraoni rappresenterà un’arma in più soprattutto a gara in corso, ma il suo profilo – oltre 200 presenze in Serie A, esperienza internazionale e grande duttilità sulla corsia – è destinato a incidere molto sul progetto tecnico dei biancazzurri. A seconda delle esigenze potrà essere impiegato sia da esterno a tutta fascia sia da laterale in una difesa a quattro, offrendo soluzioni aggiuntive in un reparto falcidiato dagli infortuni.
Lista degli indisponibili e uomini chiave
Il Pescara dovrà fare ancora i conti con un’infermeria affollata: oltre a Squizzato, restano indisponibili Merola, Oliveri e Pellacani. Tutte assenze pesanti, perché tolgono al tecnico alternative in tre reparti diversi – trequarti, fascia e difesa – proprio nel momento in cui servirebbe la massima profondità di rosa.
Di contro, rientrano in gruppi pedine importanti come Olzer e lo stesso Tsadjout, che insieme a Di Nardo, Valzania e al nuovo arrivato Faraoni costituiscono l’ossatura su cui Gorgone proverà a costruire la risalita. La partita con il Padova diventa così uno snodo cruciale: dare continuità alla reazione di Catanzaro, ritrovare il successo che manca da oltre due mesi e mandare un segnale forte al campionato che il Pescara è ancora pienamente in corsa per la salvezza.

