Giornata di novità importanti per il mondo biancazzurro: mentre il Pescara ritrova un riferimento offensivo come Frank Tsadjout in vista della sfida interna con il Padova, l’ex tecnico Vincenzo Vivarini si prepara a una nuova avventura in panchina, scelto dal Bari per raccogliere l’eredità di Fabio Caserta.
Il club pugliese ha deciso il cambio di guida tecnica dopo un avvio di stagione complicato e ha puntato su Vivarini, che ha appena risolto il proprio contratto con il Pescara. L’accordo prevede un’intesa semestrale con opzione di rinnovo, con l’annuncio ufficiale atteso a brevissimo e il primo allenamento programmato già per le prossime ore. Per l’allenatore abruzzese si tratta di un ritorno in una piazza che conosce bene, dopo l’esperienza del 2019-2020 conclusa con il percorso fino alla finale playoff.
In casa Pescara, intanto, l’attenzione è tutta rivolta al campo. Sabato pomeriggio all’Adriatico è in programma Pescara-Padova (calcio d’inizio alle 15), partita che arriva dopo il 3-3 esterno di Catanzaro e che rappresenta una tappa significativa del nuovo percorso con Giorgio Gorgone in panchina. Gli allenamenti di queste ore hanno portato segnali confortanti, a partire dal rientro in gruppo di Tsadjout dopo oltre due mesi di stop.
L’attaccante italo-camerunense, fermato a fine settembre da un problema muscolare alla vigilia della trasferta di Modena, ha completato le ultime sedute con i compagni senza particolari fastidi. In allenamento si è visto spesso dialogare con Davide Faraoni, con diversi scambi e conclusioni a rete che hanno dato buone indicazioni allo staff tecnico. Tsadjout ha spiegato di sentirsi finalmente a posto dal punto di vista fisico e di essere pronto a mettersi a disposizione, consapevole di quanto il suo contributo possa pesare nel reparto offensivo biancazzurro.
Accanto a lui, un’altra pedina che si avvicina al rientro è Giacomo Olzer: il trequartista ex Brescia, fermo dallo scorso 5 ottobre, sta completando il percorso tra campo e terapie e punta almeno alla convocazione per la gara con il Padova, anche solo per uno spezzone. Sul fronte difensivo, Riccardo Capellini è candidato a tornare titolare, mentre alcuni elementi reduci da acciacchi lavorano ancora a parte. Restano invece più lunghi i tempi di recupero per Davide Merola e Andrea Oliveri, attesi in gruppo solo a gennaio, quando il calendario proporrà una serie di impegni ravvicinati con Juve Stabia, Modena e Monza.
Per Gorgone, le notizie che arrivano dall’infermeria consentono di allargare il ventaglio delle soluzioni offensive: tra Di Nardo, Tonin, un Olzer in ripresa e lo stesso Tsadjout, le combinazioni non mancano. L’obiettivo è dare continuità ai segnali confortanti visti a Catanzaro, sfruttando il fattore Adriatico e l’entusiasmo del pubblico, chiamato a sostenere la squadra in una fase delicata ma ancora tutta da scrivere.
Sullo sfondo, la scelta di Bari di ripartire da Vivarini chiude simbolicamente un capitolo e ne apre un altro: l’allenatore abruzzese si prepara a tornare protagonista in Puglia, mentre a Pescara il progetto tecnico passa definitivamente nelle mani di Gorgone, chiamato a valorizzare i rientri di giocatori chiave come Tsadjout per riportare stabilità e risultati nel medio periodo.

