Il Pescara batte 2-1 il Palermo all’Adriatico “Giovanni Cornacchia” e conquista tre punti pesantissimi nella corsa salvezza. Una vittoria costruita in rimonta e maturata soprattutto in un secondo tempo di grande intensità, qualità e coraggio: prima il pareggio di Lorenzo Insigne, poi il gol decisivo di Lorenzo Meazzi nel finale, che fa esplodere lo stadio e restituisce speranza ai biancazzurri.
La partita
Gara combattuta sin dall’avvio, con il Palermo che prova a far valere organizzazione e palleggio e il Pescara che risponde con aggressività e ripartenze. Nel primo tempo le occasioni non mancano: Insigne cerca spesso la giocata tra le linee e su calcio piazzato, mentre dall’altra parte Saio si fa trovare pronto sulla conclusione insidiosa di Johnsen in area. Si va all’intervallo sullo 0-0, con il Pescara capace di restare compatto e di costruire alcuni spunti interessanti negli ultimi trenta metri.
La ripresa si apre però con la doccia fredda: al 47’ il Palermo passa in vantaggio con Pohjanpalo, servito da un cross di Segre, e il match sembra mettersi in salita per i padroni di casa. Il Pescara, però, non si scompone e cresce minuto dopo minuto, alzando ritmo e pressione.
I gol: prima Insigne, poi Meazzi
Il pareggio arriva al 54’ ed è firmato da Lorenzo Insigne: l’azione nasce da una giocata verticale di Di Nardo che lo manda in profondità, poi il tocco sotto misura e la palla che finisce alle spalle di Joronen. È l’1-1 che cambia l’inerzia della gara e accende l’Adriatico.
Da lì in avanti il Pescara continua a spingere: Joronen deve intervenire più volte, prima sulla botta a colpo sicuro di Russo (58’), poi sul tiro di Faraoni (60’) e ancora su un’altra conclusione di Russo (72’). Al 67’ Insigne pesca Di Nardo con una grande imbucata, ma la difesa devia in angolo: è di fatto l’ultima giocata del numero 10, che esce tra gli applausi al 68’, sostituito da Meazzi.
Nel finale il Palermo ha un’occasione su un errore in impostazione di Saio (78’), ma non riesce a colpire. Il Pescara invece trova il guizzo decisivo all’87’: Meazzi inventa una splendida azione personale e mette in rete il 2-1 che vale la rimonta completa. Nel recupero (sette minuti) i biancazzurri serrano le linee e difendono il risultato fino al triplice fischio.
La cronaca minuto per minuto
Primo tempo: Insigne ci prova subito dal limite e su punizione, Joronen devia in corner (6’ e 8’). Al 10’ Saio è decisivo su Johnsen. Occasioni anche per Acampora (27’) e Insigne (32’). Nel finale Insigne su punizione pesca Di Nardo, che non riesce a trovare il gol (45’). Si va al riposo sullo 0-0.
Secondo tempo: al 47’ Palermo avanti con Pohjanpalo (0-1). Il Pescara reagisce e pareggia al 54’ con Insigne (1-1). Fase di spinta biancazzurra con diverse parate di Joronen e cambi: Berardi per Acampora (63’), Meazzi per Insigne (68’). Al 84’ debutto di Altare per Faraoni. All’87’ Meazzi firma il 2-1. Recupero di 7 minuti, ammonito Brugman al 91’.
Protagonisti
La copertina è per i due Lorenzo: Insigne, autore del gol dell’1-1 e trascinatore per oltre un’ora, e Meazzi, entrato nella fase calda e decisivo con il guizzo che ribalta la partita. Determinante anche l’atteggiamento collettivo del Pescara nella ripresa, con una pressione più alta e una manovra più pulita rispetto al primo tempo. Nel Palermo pesa invece il calo dopo il vantaggio iniziale e alcune occasioni non sfruttate nella seconda parte di gara.
Tabellino
Pescara-Palermo 2-1 (0-0)
Reti: 47’ Pohjanpalo, 54’ Insigne, 87’ Meazzi.
Pescara: Saio; Faraoni (84’ Altare), Capellini, Bettella, Cagnano; Acampora (63’ Berardi), Brugman, Valzania; Insigne (68’ Meazzi); Russo, Di Nardo. All. Gorgone.
Palermo: Joronen; Peda (46’ Bereszynski), Magnani (79’ Veroli), Ceccaroni; Pierozzi, Segre (73’ Gomes), Ranocchia (62’ Blin), Augello; Palumbo, Johnsen (62’ Le Douaron); Pohjanpalo. All. Inzaghi.
Arbitro: Maresca. Recupero: 1’ pt, 7’ st.
Per il Pescara è una vittoria che vale ossigeno e morale: tre punti fondamentali, ottenuti contro una delle squadre più attrezzate del campionato e con una ripresa interpretata nel modo migliore.

