La FP CGIL Polizia Penitenziaria Abruzzo e Molise ha inviato una comunicazione alle istituzioni competenti per segnalare una grave carenza di personale nel carcere di Sulmona e chiedere interventi urgenti, a partire dalla definizione di una nuova pianta organica.
Nel documento, il sindacato ricostruisce i numeri previsti e quelli effettivamente in servizio. La previsione del PCD del 23 febbraio 2024 indicava una pianta organica per un istituto con presenze medie di circa 450 detenuti: 255 unità per l’istituto e 19 unità per il N.T.P., per un totale di 274 unità. Sempre secondo quanto riportato, l’organico operativo attuale sarebbe pari a 226 unità, già al di sotto di quelle previsioni.
La FP CGIL evidenzia inoltre come le stime non avrebbero considerato l’apertura del nuovo padiglione detentivo e l’aumento delle presenze, che arriverebbero a 665 ospiti. Da qui la richiesta di avviare uno studio e definire una nuova pianta organica ritenuta “necessaria ed essenziale” per garantire una gestione adeguata della struttura.
Il sindacato sottolinea le difficoltà operative e l’impatto sul personale, chiamato a sopperire alle carenze con turni e carichi di lavoro definiti sempre più gravosi. Nel testo si richiama anche l’esigenza di assicurare condizioni idonee per la gestione dell’ordine e della sicurezza generale dell’istituto.
Tra le richieste indicate: l’adeguamento della pianta organica, l’invio di un numero ritenuto congruo di agenti di Polizia penitenziaria e il blocco delle assegnazioni di nuovi detenuti. La FP CGIL Polizia Penitenziaria Abruzzo e Molise annuncia infine l’intenzione di attivare le procedure ritenute necessarie a tutela degli operatori e preannuncia lo stato di agitazione nel caso in cui non vengano messe in campo iniziative per affrontare la situazione.

