In questi giorni moltissime persone stanno notando continue chiamate da numeri esteri, spesso
sconosciuti e con prefissi mai visti prima. Non è un caso: si tratta di un mix di nuove truffe telefoniche
e di telemarketing aggressivo dall’estero, reso ancora più visibile dall’entrata in vigore dei nuovi
filtri anti-spoofing voluti da Agcom.
Perché arrivano tante chiamate dall’estero proprio adesso
Le segnalazioni di chiamate con prefissi stranieri sono aumentate nelle ultime settimane in tutta
Italia. I motivi principali sono due:
-
un’ondata di truffe telefoniche con numeri internazionali (le cosiddette “ping call” o truffa
Wangiri, ma non solo); -
lo spostamento di molti call center e operatori di telemarketing fuori dai confini nazionali per
aggirare le nuove regole italiane sulle chiamate moleste.
Dal 19 agosto 2025 prima, e dal 19 novembre 2025 poi, sono entrati in funzione i
filtri anti-spoofing che bloccano le telefonate dall’estero che fingono di provenire da numeri
italiani (prima fissi, poi anche mobili). Queste misure hanno reso molto più difficile usare
finti numeri italiani, così molti operatori – leciti e illeciti – ora si presentano con
prefissi internazionali reali. Il risultato è che gli utenti vedono comparire sul display una
raffica di +44, +33, +216, +373, +383, +53 e altri prefissi stranieri.
Truffe telefoniche: ping call e “truffa dello squillo”
Una parte importante delle chiamate dall’estero è legata alle truffe del tipo Wangiri o ping call.
Il meccanismo è sempre simile:
- arriva una chiamata da un numero estero sconosciuto, spesso in orari scomodi (notte o lavoro);
- la telefonata dura uno o due squilli e viene chiusa subito;
-
l’obiettivo è spingere la persona a richiamare per curiosità o per timore di aver perso qualcosa
di importante; -
richiamando, si può finire su numeri a tariffazione speciale o servizi a pagamento, con costi
elevatissimi al secondo e possibili attivazioni indesiderate.
In alcuni casi si parla di telefonate mute dall’estero: si risponde e dall’altra parte nessuno
parla. È un trucco per indurre a richiamare o per verificare che il numero sia attivo, così da inserirlo in liste
poi usate per altre campagne di truffa o spam.
I prefissi esteri più citati nelle segnalazioni
Non tutti i numeri con prefisso internazionale sono pericolosi, ma alcune sigle compaiono molto spesso nelle
segnalazioni su truffe e chiamate sospette. Tra quelle più citate in guide e richiami alla prudenza figurano:
- +44 – Regno Unito;
- +33 – Francia;
- +216 – Tunisia;
- +373 – Moldavia;
- +383 – Kosovo;
- +53 – Cuba;
- +225 – Costa d’Avorio;
- +355 – Albania.
Questi prefissi vengono spesso utilizzati nelle campagne di ping call e in altre truffe telefoniche.
Se non si hanno contatti reali in questi Paesi, è consigliabile non richiamare mai numeri che li
utilizzano e che compaiono all’improvviso sul display.
Telemarketing dall’estero e limiti dei nuovi filtri
Un’altra fetta importante delle chiamate dall’estero è di tipo commerciale. Molti call center,
per evitare i blocchi imposti dalle regole italiane sul telemarketing e i controlli più stringenti sui numeri
nazionali, fanno partire le chiamate da server e centrali fuori Italia.
I filtri anti-spoofing di Agcom oggi bloccano:
- le chiamate dall’estero che fingono di essere numeri fissi italiani (es. 02, 06 ecc.);
-
le chiamate dall’estero che fingono di essere numeri mobili italiani (prefissi che iniziano per 3)
ma in realtà non esistono o non sono quelle linee.
Non possono però bloccare le chiamate che arrivano da numeri esteri reali, né quelle di utenti che
si trovano legittimamente all’estero in roaming. È il motivo per cui, nonostante i nuovi filtri,
molte persone continuano a ricevere telefonate moleste con prefissi internazionali.
Perché proprio in queste settimane
Il picco di chiamate dall’estero in questi giorni è legato a una combinazione di fattori:
-
l’entrata in vigore del secondo filtro anti-spoofing, che ha spinto i call center scorretti a
cambiare rapidamente tattica; -
l’aumento generale delle frodi telefoniche nel 2025, con una crescita stimata di oltre un terzo
rispetto all’anno precedente; -
periodi ad alto traffico commerciale, come Black Friday, festività natalizie e saldi, in cui
truffatori e telemarketing intensificano le campagne.
Ogni volta che vengono introdotte nuove protezioni tecniche, gli autori delle truffe tendono a
spostarsi dove trovano meno controlli: in questo momento, per molte attività scorrette, significa
usare numeri esteri reali anziché numeri italiani falsificati.
Cosa fare se arrivano chiamate dall’estero (e cosa non fare mai)
Alcune semplici regole aiutano a ridurre il rischio di problemi e ad evitare costi indesiderati:
-
Non richiamare numeri sconosciuti con prefisso internazionale, se non si aspettano contatti
dall’estero. Se è importante, di solito chi chiama lascia un messaggio o richiama. -
In caso di squilli brevissimi o telefonate mute da numeri esteri, non richiamare e
bloccare il numero tramite le funzioni del telefono. -
Non cliccare link eventualmente ricevuti via SMS, WhatsApp o altri sistemi di messaggistica
associati a chiamate sospette. -
Utilizzare, se possibile, app di riconoscimento e blocco spam che segnalano numeri già
identificati come truffaldini o molesti. -
Controllare periodicamente la fattura telefonica o il credito residuo per individuare subito
eventuali addebiti anomali. -
Segnalare i casi più gravi al proprio operatore e alle associazioni dei consumatori
o ai canali ufficiali delle forze dell’ordine dedicati alle truffe online e telefoniche.
Come proteggere soprattutto le persone più fragili
Le truffe telefoniche colpiscono spesso anziani e persone meno abituate alla tecnologia. Può essere
utile:
-
spiegare in modo semplice che non bisogna mai richiamare numeri esteri sconosciuti o seguire
istruzioni dettate da voci registrate; -
impostare sui loro telefoni elenchi di contatti fidati e blocco automatico di numeri anonimi o
internazionali sospetti; - verificare insieme eventuali messaggi o chiamate dubbie prima di prendere iniziative.
In sintesi, il boom di chiamate dall’estero che molti stanno vivendo in questi giorni è il risultato
dell’adattamento di truffatori e telemarketing alle nuove regole italiane. Sapere perché il telefono
squilla così spesso e come comportarsi è il primo passo per proteggersi e ridurre al minimo rischi e fastidi.

