martedì, Agosto 16, 2022
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Chieti, Ferrara su Comitato ristretto

Chieti, nuova nota pubblicata sul portale ufficiale del Comune:

Chieti, 28 giugno 2022 – “Apprendiamo dalla
seduta del Comitato ristretto dei sindaci odierno che la Asl, a fronte di una
riunione tenutasi oggi stesso, tornerà indietro sulla scelta di chiudere
Geriatria, mutuando personale dalla Medicina e consulenze specialistiche esterne
al reparto, per dare manforte al Pronto Soccorso dell’ospedale clinicizzato teatino,
questo fino al 15 settembre, in modo da coprire le ferie – Sempre dalla riunione
odierna, siano stati messi a conoscenza di un progetto da 60 milioni di euro
per l’ospedale di cui il manager ci ha consegnato una prima bozza progettuale,
annunciando che entro il 15 luglio lo proporrà alla Giunta Regionale perché
possa finanziarlo e realizzarlo, ma di cui nessuno aveva mai avuto notizie”,
riferisce il sindaco Diego Ferrara, presidente del Comitato ristretto dei
sindaci – precisa il comunicato.

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“Su Geriatria non posso che commentare
positivamente il dietrofront, risultato certo di una mobilitazione che ha unito
la nostra levata di scudi a quella dei medici e dei lavoratori e parti sociali
per una scelta sbagliata, dannosa e non risolutiva – incalza il primo cittadino
– Onestamente mi resta difficile non esprimere sconcerto per la risposta che come
Amministrazione comunale abbiamo chiesto alla Regione per lo stato della nostra
sanità: ieri, al Consiglio comunale straordinario dedicato, nessuno degli
interlocutori si è presentato, Schael in primis; ma di punto in bianco, oggi,
in seno a un Comitato convocato per parlare della situazione del pronto
soccorso e del bilancio, ecco che salta fuori dal cilindro niente di meno che una
prima bozza di progetto di massima per il riordino del nostro ospedale, ancora
una volta non condiviso con il territorio, nato nelle stanze della Asl e di cui
nessuno era a conoscenza – viene evidenziato sul sito web. Un elaborato a dir poco embrionale, visto che il
manager non lo ha proposto ancora nemmeno alla Giunta Regionale e un metodo che
purtroppo non è ancora quello che al nostro territorio serve per salvare la sua
sanità, perché non ha il crisma della concretezza, che dopo il covid è invece
un must per il diritto alla salute, per la comunità e per una sana sinergia
istituzionale – si legge nella nota ufficiale pubblicata online sul sito web istituzionale.  Dunque, soluzioni tampone
per il pronto soccorso e uno specchietto per allodole denominato “piano di
riordino” per l’ospedale”: queste non possono essere considerate una risposta
concreta a istanze precise e urgenti che dominano la realtà sanitaria
territoriale e che potevano essere date in presenza, ieri, davanti a un
Consiglio comunale che si è invece preferito disertare –

Piuttosto, cosa accadrà al Pronto soccorso
dopo settembre? E con quali fondi si porterà avanti il progetto di rilancio annunciato
oggi? Che certezze ha tale intenzione, che ci è stata sottoposta prima di avere
il placet della Giunta regionale, la stessa che ha tolto a Chieti i fondi e che
ha annunciato il rilancio che ad oggi non c’è stato?

Saremo ben felici di confrontarci con il
presidente Marsilio, l’assessore alla Sanità e il direttore generale della Asl,
quando avremo qualcosa di più credibile di un’ipotesi stampata a colori, ma senza
coperture e certezze”.

 

 

Lo riporta una nota diffusa, poco fa, dal servizio informativo del Comune di Chieti. La notizia, qui riportata secondo il testo completo del comunicato diffuso, riportato integralmente, e’ stata divulgata, alle ore 14, anche mediante il sito internet del Comune di Chieti, attraverso il quale e’ stata data diffusione alla notizia. Fonte della nota riportata: comune.chieti.it

 

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