Chieti – La tensione è palpabile a Chieti dopo la rissa avvenuta ieri alla Trinità, che ha coinvolto gruppi di extracomunitari di fronte a decine di passanti nel centro cittadino. La situazione ha portato la Lega a esprimere preoccupazione e a chiedere chiarezza al candidato del centrosinistra Giovanni Legnini riguardo alla sua visione di una “città inclusiva”.
“Chieti è ormai fuori controllo e la rissa alla Trinità ne è la dimostrazione”, affermano *Anna Lisa Bucci*, responsabile regionale del Dipartimento Giustizia della Lega, e *Maurizio Bucci*, segretario provinciale Lega Chieti. Secondo i rappresentanti del partito, negli ultimi cinque anni, e soprattutto negli ultimi due, il centro storico si è riempito di extracomunitari e di individui che creano problemi di ordine pubblico.
“Le manifestazioni di disagio sociale sono sotto gli occhi di tutti. Al di là degli slogan, il candidato del centrosinistra Giovanni Legnini spieghi a questo punto chiaramente cosa intenda quando parla di ‘città inclusiva’: vuole forse continuare a destinare case e contenitori vuoti del centro storico a politiche che, nei fatti, non stanno garantendo né integrazione né sicurezza? Ai Chietini chiediamo se questa sia la città che vogliono o se preferiscono un progetto per il futuro capace di restituire decoro, dignità e vivibilità al centro storico”, concludono i rappresentanti della Lega.
La discussione si concentra sulla necessità di valorizzare le case e gli spazi attualmente inutilizzati attraverso attività che riportino vita e sicurezza nel centro storico di Chieti. La Lega invita quindi la popolazione a riflettere su quale direzione prendere per garantire un futuro migliore per la città.
La città di Chieti si trova dunque di fronte a una sfida importante, che richiede un confronto aperto e costruttivo sulla gestione del centro storico e sulle politiche inclusive da adottare per affrontare le problematiche attuali. La decisione finale spetta alla comunità cittadina, chiamata a valutare i diversi progetti e le diverse prospettive offerte per il futuro di Chieti.


