Il Tribunale di Chieti ha emesso una sentenza a favore della Filcams CGIL riguardante le condotte antisindacali dell’azienda Aquila Spa. La decisione è stata presa il 26 marzo 2026, confermando che le azioni intraprese dall’azienda durante lo sciopero del 25 luglio 2025 sono state ritenute illegittime.
Secondo il comunicato stampa della Filcams CGIL di Chieti, Aquila Spa aveva adottato una serie di comportamenti quali l’indicazione di livelli di servizio essenziale oltre i limiti di legge, il rifiuto di confrontarsi con il sindacato per individuare i servizi minimi, la richiesta preventiva ai lavoratori di comunicare l’intenzione di scioperare e la mancata comunicazione dei nominativi dei lavoratori inseriti nelle “comandate”.
Il giudice del lavoro ha stabilito che tali azioni hanno impedito ai dipendenti di esercitare liberamente il loro diritto di sciopero, creando un clima di intimidazione che ha portato ad una sola adesione allo sciopero. La sentenza sottolinea chiaramente che il diritto di sciopero non può essere ostacolato da pratiche intimidatorie e che il confronto con i sindacati è un obbligo di legge.
La Segretaria Generale Filcams CGIL di Chieti, Daniela Primiterra, ha dichiarato che si tratta di una vittoria importante non solo per i lavoratori coinvolti direttamente, ma per l’intero settore della vigilanza privata in Abruzzo. Ringraziando l’Avv. Carlo De Marchis del foro di Roma per il lavoro svolto, Primiterra ha sottolineato l’importanza della sentenza nel ribadire i diritti dei lavoratori e il rispetto delle regole sindacali.
Aquila Spa è stata quindi obbligata a intraprendere un confronto con la Filcams CGIL per definire i servizi minimi essenziali e i criteri per l’individuazione dei lavoratori nelle “comandate”, evitando di richiedere preventivamente l’adesione dei dipendenti a future azioni di sciopero. La decisione del Tribunale di Chieti conferma la condotta antisindacale dell’azienda Aquila Spa e sottolinea l’importanza del rispetto dei diritti dei lavoratori e delle regole sindacali.



