Città Sant’Angelo ha celebrato la Giornata Internazionale della Donna con un evento speciale che ha coinvolto la comunità in un gesto di riappropriazione dello spazio pubblico e di valorizzazione della cultura e della memoria.
La mattinata è iniziata alle ore 10:00 sulla gradinata della Chiesa di Sant’Agostino con il secondo incontro di “Leggere il Presente”. Un gruppo di liberi cittadini si è riunito per condividere la lettura di “Leggere Lolita a Teheran” di Azar Nafisi, simbolo di resistenza e libertà. Particolarmente emozionante è stato il contributo dei giovani lettori della scuola media Giansante, che hanno dato voce alle parole con dedizione e passione.
Successivamente, alle 11:30, l’evento si è spostato verso il Viale del Belvedere, dove l’energia di Statt! (Ca nu ci stam) ha guidato una performance artistica collettiva, intitolata “Ogni pennellata un nome”. I partecipanti hanno potuto pronunciare il nome di una donna e lasciare un segno di vernice rossa sulla panchina, simboleggiando così un sigillo contro l’oblio e valorizzando la cura del bene comune.
L’iniziativa ha dimostrato la presenza di una forte coscienza civica nel paese, con la partecipazione attiva dei cittadini e delle associazioni locali che hanno reso possibile questo momento di vera collettività. La sinergia tra i vari attori ha portato a un successo che va oltre la semplice celebrazione della giornata, trasformandola in un’occasione di riflessione e di impegno per il futuro.
“Riappropriamoci degli spazi pubblici e torniamo a parlare di ciò che ci sta a cuore: è questo il messaggio più forte che resta nel cuore dopo questo 8 marzo”, dichiara Enio Remigio, promotore dell’evento. L’ampia partecipazione intergenerazionale dimostra che la memoria e la cultura sono strumenti vivi nelle mani di coloro che vogliono costruire un futuro più consapevole.
L’evento, che ha coinvolto la città in una giornata intensa di cultura e impegno civico, ha lasciato un segno indelebile nella comunità di Città Sant’Angelo, dimostrando che la condivisione della bellezza e della memoria può trasformarsi in un gesto concreto di valorizzazione del territorio e delle donne che lo abitano.



