Città Sant’Angelo ha celebrato la Giornata Internazionale della Donna con un evento speciale che ha coinvolto la comunità in una esperienza di cultura, impegno civico e memoria attiva.
La mattinata è iniziata con l’incontro di “Leggere il Presente” sulla gradinata della Chiesa di Sant’Agostino, dove un gruppo di cittadini si è riunito per condividere la lettura del libro “Leggere Lolita a Teheran” di Azar Nafisi. In particolare, sono stati i giovani lettori della scuola media Giansante ad emozionare i presenti con le loro voci, diventando fonte di ispirazione e speranza.
Successivamente, al Viale del Belvedere, l’energia di Statt! (Ca nu ci stam) ha dato vita alla performance artistica collettiva “Ogni pennellata un nome”, guidata da Martina D’Alesio. Ogni partecipante ha potuto pronunciare il nome di una donna e lasciare un segno di vernice rossa sulla panchina, simboleggiando un sigillo contro l’oblio e riaffermando l’importanza della cura del bene comune.
L’iniziativa ha dimostrato che esiste ancora una forte coscienza civica nel paese, grazie alla collaborazione tra cittadini e numerose associazioni del territorio che lavorano per organizzare eventi di tale spessore. “Riappropriamoci degli spazi pubblici e torniamo a parlare di ciò che ci sta a cuore: è questo il messaggio più forte che resta nel cuore dopo questo 8 marzo”, ha commentato Enio Remigio, organizzatore dell’evento.
La partecipazione ampia e intergenerazionale all’evento è la prova che memoria e cultura sono strumenti vivi nelle mani di chi desidera costruire un futuro più consapevole. La giornata è stata un successo grazie alla sinergia e all’impegno di tutti coloro che hanno reso possibile questo momento di vera collettività.



