
Consiglio Regionale dell’Abruzzo, nuovo comunicato diramato attraverso l’Ufficio Stampa dell’Emiciclo:04 agosto 2026 – 16:45- “Le preoccupazioni che abbiamo sollevato ieri trovano oggi una conferma puntuale nel verbale interlocutorio del Collegio dei revisori – precisa il comunicato. Il rinvio a giovedì 6 agosto 2026 del Consiglio regionale, con il conseguente slittamento della seduta sull’assestamento prevista per oggi, dimostra che non era possibile procedere come se la documentazione fosse completa e il quadro finanziario pienamente chiarito”, dichiara il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Silvio Paolucci – aggiunge la nota pubblicata. “Il Collegio dei revisori non ha ancora espresso il prescritto parere sull’assestamento e ha richiesto una corposa integrazione documentale – riprende Paolucci – . Sul punto più delicato, quello dei debiti fuori bilancio, i revisori chiedono ulteriori dichiarazioni dei Dipartimenti e dei Servizi regionali circa l’esistenza o l’inesistenza di debiti, nonché le relative proposte di finanziamento – aggiunge testualmente l’articolo online. Nella documentazione disponibile risultavano infatti presenti le attestazioni di soli sei Dipartimenti – precisa la nota online. Vengono inoltre richiesti l’aggiornamento della mappatura del contenzioso e chiarimenti sul mancato accantonamento di alcune passività in sede di Rendiconto 2025. C’è poi un problema grave di tempi e di rispetto delle prerogative istituzionali – precisa il comunicato. Il disegno di legge è stato trasmesso al Collegio soltanto il 29 luglio e, nella riunione del 3 agosto, i revisori hanno dovuto richiedere tredici integrazioni documentali prima di poter esprimere il proprio parere – si legge nella nota ufficiale pubblicata online sul sito web istituzionale. Se gli atti arrivano al Collegio a ridosso della seduta, ancora più compressi sono i tempi concessi ai consiglieri regionali, che non vengono messi nelle condizioni di esaminare compiutamente il provvedimento, formulare proposte e svolgere pienamente la propria funzione di controllo e indirizzo – aggiunge testualmente l’articolo online. Così il Consiglio viene chiamato non a controllare, ma a ratificare – recita la nota online sul portale web ufficiale. Rilievi, che sono esattamente il problema che abbiamo denunciato: l’articolo 10 dell’assestamento iscrive ben 16.909.040,21 euro nel Fondo per il successivo riconoscimento dei debiti fuori bilancio arretrati, ma il Consiglio non dispone ancora di una ricognizione completa e definitiva della loro consistenza, della loro natura e delle relative coperture – si apprende dalla nota stampa. Non si può chiedere all’Aula di votare quasi 17 milioni di euro al buio – Il verbale dei revisori non è un parere favorevole, tutt’altro: è un atto istruttorio che certifica la necessità di ulteriori verifiche – Oltre ai debiti fuori bilancio, vengono richiesti chiarimenti sul Fondo crediti di dubbia esigibilità, la documentazione giustificativa delle maggiori entrate, l’aggiornamento sul risultato del Servizio sanitario regionale e sulla copertura del relativo disavanzo, nonché ulteriori dati sugli accantonamenti e sulla gestione di cassa – si legge sul sito web ufficiale. È dunque evidente che il provvedimento non era maturo per essere sottoposto oggi al voto del Consiglio – aggiunge testualmente l’articolo online. Il rinvio non risolve automaticamente le criticità. Da qui a giovedì la Giunta deve trasmettere tutti gli atti richiesti e consentire al Collegio di concludere l’istruttoria ed esprimere il proprio parere – si legge nella nota ufficiale pubblicata online sul sito web istituzionale. Il Consiglio deve inoltre conoscere analiticamente quali siano i debiti fuori bilancio che giustificano il fondo da 16,9 milioni, senza che tale stanziamento venga trasformato in un contenitore da svuotare per finanziare, durante il dibattito, l’ennesima pioggia di interventi discrezionali – precisa il comunicato. Resta infine intatta la questione politica: mentre vengono accantonate risorse ingenti per debiti arretrati e si aumentano i finanziamenti destinati a eventi e iniziative selezionate dalla maggioranza, agli abruzzesi non viene restituito un solo euro del maggiore prelievo IRPEF introdotto nel 2025 per sostenere il sistema sanitario – Il Partito Democratico continuerà a chiedere trasparenza su ogni voce e a pretendere che ogni risorsa realmente disponibile sia destinata prioritariamente alla riduzione dell’addizionale regionale IRPEF. Giovedì non potrà esserci alcun voto al buio – aggiunge testualmente l’articolo online. Prima devono arrivare il parere dei revisori, la ricognizione completa dei debiti e tutti i chiarimenti richiesti – precisa il comunicato. Solo dopo il Consiglio potrà esercitare consapevolmente le proprie prerogative”, conclude Paolucci – precisa il comunicato. (com/red)
E’ quanto si legge in un comunicato diffuso, in giornata, dal servizio stampa dell’Emiciclo. La notizia, qui riportata secondo il testo completo del comunicato diffuso, riportato integralmente, e’ stata divulgata, alle ore 16, anche mediante il sito internet del Consiglio Regionale d’Abruzzo, attraverso il quale e’ stata data diffusione alla notizia. Fonte della nota riportata: emiciclonews.it

