domenica, Agosto 14, 2022
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Consiglio Regionale d’Abruzzo. Fedele: disabile attende 12 ore per trasfusione

Si riporta di seguito il comunicato pubblicato diramato dall’Ufficio Stampa del Consiglio Regionale d’Abruzzo attraverso il portale dedicato EmiciloNews:

– “Una donna disabile di 35 anni è rimasta per ben 12 ore nel pronto soccorso di Avezzano per effettuare una trasfusione – recita la nota online sul portale web ufficiale. La donna è stata accompagna dagli anziani genitori nel punto di emergenza sotto consiglio del medico curante a causa di un valore troppo basso di emoglobina, riscontrato a seguito delle analisi di controllo effettuate la mattina stessa – si apprende dal portale web ufficiale. A quanto pare la trasfusione aveva carattere di urgenza proprio per i problemi di salute della donna – si legge sul sito web ufficiale. Ma ieri in servizio nel Pronto soccorso c’era un solo medico, poco personale e numerosi casi in codice rosso – recita il testo pubblicato online. Ricevere telefonate come questa, in cui una mamma mi racconta il calvario subito dalla figlia, è inaccettabile nel 2022 e in un Paese come il nostro – recita il testo pubblicato online. Sono anni che denuncio la mancanza di personale nell’Ospedale e sono anni che puntualmente l’Assessore alla Sanità non proferisce parola su una situazione che ormai è diventata fuori da ogni logica – si legge sul sito web ufficiale. Ho presentato più di un’interpellanza per chiedere conto di queste carenze, l’ultima in ordine di tempo proprio sul pronto soccorso, ma nessuno muove un dito – recita il testo pubblicato online. Ora basta!” ad affermarlo è il consigliere Giorgio Fedele che questa mattina ha ricevuto la chiamata di denuncia della mamma della donna “i cittadini non possono scontare la pessima gestione che si sta facendo del servizio sanitario pubblico – aggiunge testualmente l’articolo online. Una donna con problemi di salute e affetta da disabilità, tanto che deve essere accudita giorno e notte dai genitori, non può attendere dalle 15 alle 21 e 30 una trasfusione per poi arrivare a uscire dal pronto soccorso quasi all’alba – si legge sul sito web ufficiale. E d’altro canto non è corretto mettere medici, infermieri e OSS nella condizione di non poter gestire i numerosi codice rosso che arrivano e le urgenze come questa, senza poter contare su un numero adeguato di colleghi – precisa il comunicato. Tocca all’Assessore Verì intervenire è lei che ha la delega alla sanità e quindi il controllo e la direzione delle Asl. Ma sembra che si rimanga immobili a guardare un intero territorio cadere a picco, fermo restando poi fare grandi annunci e proclami su una fantomatica riorganizzazione della gestione delle emergenze – si legge nella nota ufficiale pubblicata online sul sito web istituzionale. Forse l’Assessore non ha occhi per guardare il paese reale in cui vive – si apprende dalla nota stampa. Ma nella Regione che lei guida una donna disabile attende 12 ore per una trasfusione, il resto sono solo chiacchiere – si apprende dalla nota stampa.   Dotare il Pronto Soccorso di  poco personale e quello che c’è costringerlo a lavorare in sovraccarico e senza il necessario riposo, è uno schiaffo in faccia a tutto il territorio – riporta testualmente l’articolo online. In Consiglio regionale mi aspetto risposte e soluzioni percorribili – precisa la nota online. Non saranno più tollerati ritardi – Questa Giunta non può continuare a nascondersi dietro all’immobilismo” conclude – si apprende dalla nota stampa. (com/red)

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Lo riporta una nota diffusa, poco fa, dal servizio stampa dell’Emiciclo. Il contenuto della nota, della quale si riporta testualmente nel presente articolo il contenuto completo, e’ stato divulgato, alle ore 17, anche sulle pagine del portale web del Consiglio Regionale d’Abruzzo, sul quale e’ stata data diffusione alla notizia. Fonte: emiciclonews.it

 

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