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Consiglio Regionale, il comunicato. Ospedale San Massimo, Blasioli: Regione e Asl spieghino silenzi e ritardi

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Consiglio Regionale dell’Abruzzo, nuova nota pubblicata sul portale ufficiale dell’Ufficio Stampa:13 febbraio 2026 – 14:02-  “Dal 2024, i Vigili del Fuoco certificano gravi carenze di sicurezza all’ospedale San Massimo di Penne – si legge nella nota ufficiale pubblicata online sul sito web istituzionale. I cittadini non lo sanno, e Asl Pescara e Regione Abruzzo provano a mettere tutto sotto il tappeto – riporta testualmente l’articolo online. La questione è seria, e riguarda la sicurezza di pazienti, personale sanitario e amministrativo – riporta testualmente l’articolo online. Abbiamo ricostruito la vicenda con le carte alla mano: ciò che emerge racconta, meglio di qualsiasi parola, l’abbandono in cui versano gli ospedali, la sanità vestina e quella abruzzese da parte di chi governa la Regione”. A dichiaralo è il Vicepresidente del Consiglio regionale, Antonio Blasioli, che in conferenza stampa ha ripercorso i fatti e presentato le richieste formali rivolte all’Assessore alla Sanità, al Presidente della Regione e alla direzione strategica della Asl, per fare piena luce – “Siamo entrati in possesso della documentazione che certifica le carenze antincendio dell’ospedale di Penne e del distretto sanitario vestino, insieme a una serie di solleciti dei Vigili del Fuoco alla Asl di Pescara rimasti senza riscontro – riporta testualmente l’articolo online. I primi sopralluoghi risalgono al 2024. In quelle ispezioni furono rilevate mancanze gravissime su sistemi di sicurezza obbligatori, tali da poter determinare la chiusura delle strutture:– mancanza di impianti di rilevazione fumi;– uscite di emergenza non conformi;– certificato di prevenzione incendi scaduto da anni e mai rinnovato – Parliamo di presidi essenziali per garantire la sicurezza di pazienti e operatori – Il 4 giugno 2024, con protocollo n. 8204, i Vigili del Fuoco inviarono la prima nota ufficiale chiedendo alla Asl di intervenire – si apprende dalla nota stampa. Da allora non è stato fatto nulla – viene evidenziato sul sito web. Constatata l’inerzia, è stato persino concesso un “termine di grazia” fino al 31 dicembre 2025 per mettersi in regola – viene evidenziato sul sito web. Anche questo termine è scaduto senza interventi – precisa il comunicato. Per normativa, una inadempienza così grave può comportare profili penali per la direzione aziendale e ci accerteremo in una commissione di vigilanza – Per evitare la chiusura dell’ospedale e del distretto è stato necessario il coinvolgimento della Prefettura – si legge sul sito web ufficiale. Il tavolo prefettizio si è tenuto il 26 gennaio 2026. In quella sede, la Asl ha assicurato l’attivazione di una procedura di somma urgenza per eseguire i lavori richiesti da due anni, annunciando misure cautelative per scongiurare la chiusura del presidio – aggiunge testualmente l’articolo online. I lavori sembrano essere partiti solo in questi giorni – precisa la nota online. Ieri, insieme alla segretaria del circolo di Penne Margherita D’Agostino, mi sono recato personalmente al San Massimo: ho constatato operai al lavoro e la chiusura del tunnel di collegamento fra nuovo padiglione e chirurgia – si apprende dal portale web ufficiale. Una misura che oggi costringe i pazienti a uscire all’esterno e a essere trasferiti con mezzi di soccorso per esami, TAC, visite ginecologiche e altri accertamenti – precisa il comunicato. Nel frattempo è stata deliberata una inspiegabile riduzione immediata dei già pochissimi posti letto – Sono stati tolti altri 10 posti letto in un ospedale ormai ridotto ai minimi termini – precisa la nota online. Oggi sono:– 5 in Ortopedia (di cui 1 in day surgery),– 10 in Chirurgia (di cui 2 in day surgery),– 4 in Otorinolaringoiatria (di cui 2 in day surgery),– 6 in Ginecologia (tutti day surgery).La riduzione porterebbe il presidio a 25 posti letto complessivi – precisa la nota online. Un numero non casuale: oltre i 25 posti letto le strutture sanitarie sono assoggettate ai controlli dei Vigili del Fuoco, mentre se ne hanno 25 o meno, non ricadono più nell’elenco di strutture soggette alle certificazioni dei Vigili del Fuoco e la gestione della sicurezza antincendio rientra nel quadro del D.Lgs. 81/2008 e del D.M. 3 settembre 2021 (“minicodice”) per luoghi di lavoro a basso rischio – In concreto dunque, si cambierebbe il perimetro del controllo, non il problema di fondo – Non serve cambiare controllore, serve mettere in sicurezza l’ospedale! A Penne si sta consumando la situazione più grave che possa riguardare un presidio sanitario: se viene meno la sicurezza, viene meno tutto – recita il testo pubblicato online. La scadenza del certificato antincendio, non rinnovato per anni, le manutenzioni mai fatte, i lavori partiti solo dopo il rischio di un’inchiesta penale raccontano quanto il Presidente Marsilio e il centrodestra non considerino prioritaria la sicurezza di cittadini e operatori, né il destino degli ospedali delle aree interne – Chiedo al Presidente Marsilio e all’Assessora Verì di dire con chiarezza se è vero o non è vero che il San Massimo è privo di rilevazione fumi, di uscite di emergenza a norma e del certificato antincendio – E soprattutto se Penne è un caso isolato o la situazione riguarda anche Pescara e Popoli – aggiunge la nota pubblicata. I cittadini hanno diritto alla verità e di saperla subito, nel giro di poche ore – si legge nella nota ufficiale pubblicata online sul sito web istituzionale. Il San Massimo, già depotenziato dalla riduzione dei posti letto voluta da questa maggioranza, oggi è costretto anche a subire gli effetti di un escamotage normativo che crea disagi enormi e allunga le attese senza neanche la certezza che questo sia effettivamente risolutivo – aggiunge testualmente l’articolo online. Pochi giorni fa il pronto soccorso ha registrato otto pazienti costretti a rimanere per giorni sulle barelle in attesa di ricovero – aggiunge testualmente l’articolo online. Non è più tollerabile”, conclude il Vicepresidente – (com/red)

E’ quanto viene riportato in un comunicato diramato, in giornata, dall’Ufficio Stampa del Consiglio Regionale dell’Abruzzo e pubblicata online sul sito EmicicloNews. Il contenuto della nota, della quale si riporta testualmente nel presente articolo il contenuto completo, e’ stato divulgato, alle ore 14, anche sulle pagine del portale web del Consiglio Regionale d’Abruzzo, sul quale e’ stata data diffusione alla notizia. Fonte: emiciclonews.it

 

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