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Consiglio Regionale, la nota. Pepe su sanità teramana: l’atto aziendale resta al palo. Centrodestra penalizza Teramo

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Consiglio Regionale d’Abruzzo, nuova nota diramata in giornata dall’Ufficio Stampa dell’Emiciclo:13 luglio 2026 – 09:21- “Mentre per le aziende sanitarie di L’Aquila, Chieti e Pescara a marzo è stato avviato il percorso per l’approvazione dei relativi atti aziendali, la provincia di Teramo sconta un grave e inaccettabile ritardo – aggiunge testualmente l’articolo online. Il blocco del documento programmatico della Asl teramana, corretto già più volte e bocciato in più occasioni, derivante dai rilievi sollevati dall’assessorato e dall’Agenzia Sanitaria Regionale (ASR), evidenzia una chiara disparità di trattamento e una gestione che tende a far ricadere le criticità del disavanzo sanitario regionale sul nostro territorio”. Il Consigliere regionale PD, Dino Pepe, interviene su quella che definisce “impasse amministrativa” che interessa l’atto aziendale della Asl di Teramo, evidenziando il rischio di un progressivo indebolimento della rete ospedaliera provinciale – si apprende dalla nota stampa. “In un momento così delicato per il futuro della sanità locale – dichiara il consigliere Pepe – si avverte l’assenza di una presa di posizione ferma e coesa da parte dei consiglieri regionali di maggioranza eletti nella provincia di Teramo – Sembra che in giunta non ci siano teramani – precisa il comunicato. A inizio anno il centro destra addossava le responsabilità della mancata approvazione dell’atto al dottor Pierluigi Cosenza, allora a capo dell’Agenzia Sanitaria Regionale, ma nulla è cambiato con la nomina a Direttore generale di Maurizio Brucchi – precisa il comunicato. È necessario che i rappresentanti del centrodestra teramano escano dal silenzio istituzionale e facciano valere le ragioni di un territorio che non può subire passivamente decisioni prese a L’Aquila, a scapito dei servizi essenziali per i cittadini”. “I rilievi tecnici avanzati dall’ASR, orientati a una logica di mero contenimento della spesa per far fronte al disavanzo regionale, rischiano di tradursi nel ridimensionamento di strutture sanitarie strategiche – si legge nella nota ufficiale pubblicata online sul sito web istituzionale. Per citarne alcune, presso il Presidio Ospedaliero “Mazzini” di Teramo si paventa la trasformazione del reparto di Malattie Infettive da Unità Operativa Complessa (UOC) a Unità Operativa Semplice Dipartimentale (UOSD) e presso l’Ospedale della Val Vibrata di Sant’Omero resta irrisolto il nodo della UOC di Chirurgia, un presidio fondamentale per un’area di confine che supporta anche un rilevante bacino d’utenza turistico e che ha già subito il declassamento del reparto di Ginecologia e Ostetricia – si apprende dal portale web ufficiale. “Questi provvedimenti – spiega Pepe – non solo riducono la qualità dell’offerta assistenziale interna, ma rischiano di alimentare in modo esponenziale il fenomeno della mobilità passiva verso la vicina regione Marche, con un conseguente aggravio economico per le stesse casse regionali – aggiunge la nota pubblicata. Non è tollerabile che la provincia di Teramo debba pagare il prezzo più alto delle manovre di rientro finanziario – riporta testualmente l’articolo online. Ancora oggi non riusciamo a capire le ragioni che portarono i consiglieri regionali del centrodestra di Teramo ad approvare la legge di riordino della rete ospedaliera (dicembre 2023). Fu una vera mattanza per la sanità teramana a favore di altri territori”. “Condivido appieno le preoccupazioni e l’azione di vigilanza portata avanti dai Sindaci di Teramo e Sant’Omero, Gianguido D’Alberto e Andrea Luzii – precisa la nota online. Le istituzioni locali hanno il dovere di difendere il diritto alla salute delle proprie comunità. Continuerò a portare questa discussione all’attenzione del Consiglio regionale affinché l’atto aziendale della Asl di Teramo venga approvato celermente, garantendo il mantenimento delle Unità Operative Complesse necessarie a garantire standard assistenziali dignitosi ed equi per tutta la cittadinanza”, conclude il Consigliere regionale – (com/red)

E’ quanto viene riportato in un comunicato diramato, in giornata, dall’Ufficio Stampa del Consiglio Regionale dell’Abruzzo e pubblicata online sul sito EmicicloNews. La notizia, qui riportata secondo il testo completo del comunicato diffuso, riportato integralmente, e’ stata divulgata, alle ore 10, anche sulle pagine del portale web del Consiglio Regionale d’Abruzzo, sul quale e’ stata data diffusione alla notizia. Fonte: emiciclonews.it

 

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