
Si riporta di seguito il comunicato pubblicato diramato dall’Ufficio Stampa del Consiglio Regionale d’Abruzzo attraverso il portale dedicato EmiciloNews:11 maggio 2026 – 08:38- “L’allargamento della Giunta regionale attraverso la modifica dello Statuto e lo stravolgimento della legge elettorale non rappresentano in alcun modo un’emergenza o una necessità per i cittadini abruzzesi – precisa la nota online. È inaccettabile che il Consiglio debba perdere tempo dietro a manovre che servono solo a moltiplicare gli incarichi e a garantire la sopravvivenza dei gruppi di potere”. Lo dichiara il capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra, Alessio Monaco, “mettendo un punto fermo nel dibattito sulle riforme regionali e rilanciando la sfida della rappresentanza” si legge in una nota – si legge sul sito web ufficiale. “Bisogna chiarire subito un punto fondamentale: una buona legge elettorale deve, innanzitutto, garantire la più alta partecipazione degli elettori e la più ampia possibilità di partecipazione dei candidati – Solo creando queste condizioni la democrazia è reale – si legge nella nota ufficiale pubblicata online sul sito web istituzionale. Difendiamo l’attuale legge elettorale perché, finora, è quella che meglio ha garantito questo equilibrio, assicurando governabilità, parità di genere e una rappresentanza territoriale legata alle province – si apprende dalla nota stampa. L’ipotesi di un collegio unico regionale, al contrario, allontanerebbe i cittadini dalle urne e renderebbe quasi impossibile la candidatura senza adeguate risorse economiche” spiega Monaco – recita il testo pubblicato online. “Se si vuole davvero cambiare, l’unica alternativa valida al collegio unico sono i piccoli collegi – precisa la nota online. La nostra proposta di 29 collegi fa riferimento a quello che era il sistema collaudato dell’elezione diretta del presidente della Provincia e dei consiglieri provinciali – precisa la nota online. Riprendere quel modello significa dividere il numero totale degli elettori abruzzesi per i 29 consiglieri da eleggere, ottenendo piccoli collegi di circa 40mila elettori ciascuno – riporta testualmente l’articolo online. È l’unico sistema che permette una partecipazione diffusa: ogni partito indica un proprio candidato del territorio e ogni cittadino può conoscere direttamente chi vota – si apprende dal portale web ufficiale. In questo modo si abbattono i costi esorbitanti delle campagne elettorali, favorendo merito e competenza”. Per Monaco “tornare al modello dei piccoli collegi, è lo strumento per ridare voce ai territori dopo anni di tagli alla democrazia con lo svuotamento delle Province, per cui il cittadino è stato espropriato del diritto di scegliere chi amministra il territorio provinciale; il fallimento delle politiche in quanto le leggi nazionali hanno reciso il legame tra eletto e territorio con collegi immensi e liste bloccate; la soppressione delle Comunità Montane a seguito della quale le aree interne sono rimaste senza un presidio di autogoverno”. “L’elezione regionale – conclude – resta l’ultimo baluardo di democrazia diretta – Difendiamo la legge attuale e, se riforma deve essere, che sia per tornare tra la gente con i 29 piccoli collegi – precisa la nota online. Basta riforme fatte per aggiungere poltrone: l’Abruzzo ha bisogno di partecipazione, non di burocrazia politica”. (com/red)
E’ quanto viene riportato in un comunicato diramato, nelle ultime ore, dal servizio informazione del Consiglio Regionale d’Abruzzo. La notizia, qui riportata secondo il testo completo del comunicato diffuso, riportato integralmente, e’ stata divulgata, alle ore 07, anche mediante il canale web istituzionale del Consiglio Regionale d’Abruzzo, sul quale ha trovato spazio la notizia. Fonte del comunicato: emiciclonews.it

