L’ipercolesterolemia è un problema che, negli ultimi anni, ha visto crescere notevolmente i numeri che lo riguardano.
Si tratta di un’evenienza che non va trascurata: gli alti livelli di colesterolo, infatti, sono uno dei principali fattori di rischio per la salute cardiovascolare.
Premessa doverosa: quando si parla di ipercolesterolemia, ogni caso è a sé.
Esistono, infatti, delle situazioni in cui il problema è di natura genetica e che, di riflesso, richiedono un’attenzione particolare.
Di certo c’è che, quando si parla di rimedi naturali, la dieta ha un ruolo centrale.
A ricordarlo ci hanno pensato, nel corso degli anni, diverse voci scientifiche autorevoli, a partire dagli esperti della Fondazione Umberto Veronesi.
L’importanza della dieta mediterranea
La dieta mediterranea, più volte decretata il miglior regime alimentare al mondo, è un punto di riferimento fondamentale quando si parla di consigli per combattere il colesterolo a tavola.
Fra le testimonianze scientifiche più autorevoli a suo favore è possibile chiamare in causa uno studio italiano i cui dettagli sono stati pubblicati nel 2024 e che inquadra gli effetti positivi del suddetto regime, compresa la riduzione dei livelli di colesterolo LDL, sulla salute di un gruppo di pazienti ad alto rischio cardiovascolare reclutati fra il 2017 e il 2020.
Quando si impostano i pasti, è bene ricordare che la verdura e i legumi sono i principali alleati nella lotta contro il colesterolo.
I legumi, al netto di indicazioni specifiche da parte del dietologo di fiducia, andrebbero mangiati dalle 2 alle 4 volte a settimana.
Le porzioni di verdura da consumare al giorno dovrebbero essere fra le 2 e le 3, mentre per la frutta – parliamo sempre di indicazioni generali – ne bastano un paio.
Fondamentale è porre attenzione ai condimenti. I livelli di colesterolo nella dieta sono fortemente influenzati dal tipo di lipidi che si mettono nel piatto.
I grassi saturi nello specifico comportano un incremento dei livelli di colesterolo LDL.
In che modo? Innanzitutto, agendo attraverso il fegato e inibendo i recettori che hanno il compito di smaltire il colesterolo, un grasso che, quando è a livelli fisiologici, è fondamentale per diversi meccanismi preziosi per la salute, a partire dalla sintesi di vitamina D.
Da bandire sono quindi condimenti grassi di origine animale come lo strutto per dare spazio, invece, a elisir di salute come l’olio extra vergine di oliva.
Esistono dei super food utili contro il colesterolo?
Da diversi anni si parla sempre di più di super food, alimenti con proprietà funzionali particolarmente accentuate e in grado, per questo, di dare una svolta al benessere.
Cosa c’è di vero nell’ambito del controllo del colesterolo? Come in tutti i casi, è opportuno fare riferimento alla scienza.
Questa ci ricorda, giusto per citare un esempio concreto, che l’avocado rappresenta un alleato speciale in una dieta contro il colesterolo, nonché un’ottima alternativa per variare la fonte di lipidi che, quasi sempre, nei pasti è l’olio EVO.
I benefici contro l’ipercolesterolemia si devono al suo essere ricco di acidi grassi monoinsaturi.
Di recente, la ricerca scientifica ha acceso i riflettori su alimenti e bevande che, fino a qualche anno fa, erano degli insospettabili ogni volta che si parlava di alimentazione contro il colesterolo.
Il succo di bergamotto è fra questi. Come si può leggere in uno studio pubblicato nel 2023 sulla rivista scientifica Phytotherapy Research, l’estratto di quello che, ad oggi, è l’agrume più pregiato del mondo sarebbe in grado di impattare positivamente sui livelli di colesterolo LDL.
La buona notizia? Si tratta di risultati ottenuti sia in vitro, sia su sangue umano (a un follow up di 12 settimane).
Nel caso del risultato in vitro, è stata riscontrata anche una riduzione dell’espressione genica legata alla sintesi lipidica.
Non c’è che dire: quando si tratta di seguire una dieta contro il colesterolo, non è il caso di disperarsi pensando di dover mettere da parte il gusto!

