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Emiciclo. Blasioli: Penne e la sanità vestina vengono ancora una volta sacrificate

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Consiglio Regionale d’Abruzzo, nuova nota diramata in giornata dall’Ufficio Stampa dell’Emiciclo:24 agosto 2026 – 15:43- “Penne e la sanità vestina vengono ancora una volta sacrificate dalle scelte del centrodestra regionale – si legge nella nota ufficiale pubblicata online sul sito web istituzionale. È questo il dato politico che emerge dall’atto aziendale della Asl di Pescara approvato con la Delibera n. 1381 del 3 agosto 2026. In queste settimane abbiamo assistito a una vera e propria cortina fumogena fatta di annunci, rassicurazioni e dichiarazioni di vittoria – viene evidenziato sul sito web. Ma la politica sanitaria non si giudica dagli annunci: si giudica dagli atti – precisa il comunicato. E gli atti raccontano un’altra storia – si legge sul sito web ufficiale. Il 5 giugno scorso, il Comitato dei Sindaci aveva espresso forti perplessità sull’atto aziendale, in particolare sulla soppressione della UOSD di radiologia di Penne e sulla trasformazione del laboratorio analisi, destinato a occuparsi esclusivamente delle urgenze con il trasferimento dell’attività ordinaria a Pescara – Quelle richieste, nonostante gli impegni assunti, non sono state sostanzialmente accolte – Il verbale del Comitato dei Sindaci del 5 giugno 2026 per esaminare l’atto aziendale della Asl di Pescara aveva visto l’astensione, si legge, per la soppressione dell’Unità operativa semplice dipartimentale di Penne e per la soppressione del laboratorio analisi dell’Ospedale, che funzionerà solo per le urgenze, costringendo tutta l’attività ordinaria a trasferirsi a Pescara – si legge sul sito web ufficiale. La UOSD di radiologia senza personale?UOSD radiologia – Leggiamo nello stesso verbale che il Direttore Asl aveva comunicato di aver predisposto una nota di concerto con l’ASR per richiedere alla Direzione sanità della Regione Abruzzo il ripristino della UOSD di radiologia a Penne – si apprende dalla nota stampa. E in effetti il verbale reca una nota della Asl con cui si chiede al Dipartimento Sanità della Regione Abruzzo di mantenere la UOSD di radiologia al San Massimo (contrariamente alla previsione dell’atto aziendale elaborato tuttavia dallo stesso direttore).  Lo chiede sulla base di un duplice presupposto – recita il testo pubblicato online. La radiologia a Penne è già declinata come UOSD e quindi non introduce una nuova articolazione organizzativa e lo giustifica anche nel confronto con il Santissima Trinità di Popoli – aggiunge la nota pubblicata. Entrambi sono ospedali di base sede di pronto Soccorso ed entrambi necessitano di un presidio radiologico a supporto dell’emergenza-urgenza per cui anche Penne dovrebbe averla – Continua la nota: la UOSD risponde alla necessità di assicurare responsabilità definite, coordinamento locale delle risorse professionali e tecnologiche, gestione dei turni e programmazione dei percorsi diagnostici – precisa il comunicato. La previsione come semplice servizio ridurrebbe, invece, l’autonomia organizzativa e non consentirebbe una riduzione dei trasferimenti non necessari per sgravare la UOC di Pescara da un Il centro destra, su questi tagli aveva assicurato nel Consiglio comunale straordinario di Penne del 15 giugno 2026 una seconda seduta con i vertici Asl e l’Assessore, entrambi assenti – aggiunge la nota pubblicata. Quella riunione non si è più tenuta ma oggi vogliamo mettere in evidenza le ragioni per cui non si è tenuta – si apprende dal portale web ufficiale. La sorpresa la troviamo sulla Delibera Asl n. 1381 del 3 agosto 2026 che è la delibera con cui la viene approvato l’atto aziendale dando per approvata anche la richiesta UOSD di radiologia per Penne – Viene citata infatti la risposta del Dipartimento regionale e dell’Agenzia sanitaria regionale del 24 luglio 2026, dove la radiologia non passa da servizio a UOSD, ma viene prevista la UOSD solo per il miglioramento della frattura di femore secondo l’indicatore LEA. Quanto abbiamo riferito risulta anche da un accesso agli atti – aggiunge la nota pubblicata. La nota del 24 luglio a firma del Direttore dell’Agenzia sanitaria regionale Brucchi specifica che la UOSD verrebbe finalizzata alla riduzione dei tempi di intervento per le operazioni di femore agli over 65 ma che proprio per questo serviranno programmi definiti e monitoraggio degli effetti – precisa la nota online. Il direttore specifica inoltre che la sua nota non costituisce un nuovo parere – si legge nella nota ufficiale pubblicata online sul sito web istituzionale. Un gioco di prestigio che nasconde la bocciatura – E’ stata bocciata insomma la UOSD di radiologia che avevano chiesto il Sindaco e il Direttore generale (folgorato sulla via di Damasco dopo non averla prevista nel suo atto aziendale). Tutte le ragioni e le necessità evidenziate dal Direttore generale della Asl di Pescara non hanno trovato accoglimento – aggiunge testualmente l’articolo online. La UOSD non viene ripristinata per tutte le ragioni indicate a suo supporto dal Direttore generale Asl: garantire l’autonomia organizzativa o per la riduzione dei trasferimenti verso Pescara del sovraccarico gestionale, per la gestione dei turni e per la programmazione dei percorsi diagnostici ma solo per una precisa finalità che è quella della riduzione dei tempi di attesa delle fratture di femore per rientrare nei parametri LEA. Questo oltre a evidenziare un trattamento diverso rispetto a Popoli, trattamento che era ed è ancora presente nell’atto aziendale della Asl di Pescara, prevede che la UOSD di radiologia a Penne si farà se e solo se ci sarà un preciso impegno alla riduzione delle fratture di femore, il che significa che occorrono impegni precisi, verifiche dei risultati e soprattutto dotazione di radiologi che oggi risulta essere solo uno, senza contare che gli ortopedici sono rimasti in tre – si legge nella nota ufficiale pubblicata online sul sito web istituzionale. Una sfida impossibile – Ma di cosa discutiamo? Il centro destra sa che Penne non copre neanche le ore necessarie a mantenere il Pronto Soccorso? Il Dm 70 prevede la necessità di una radiologia h. 24. Qui a Penne è prevista solo la copertura h. 6 giornaliera senza la copertura domenicale e senza la copertura nei festivi – aggiunge la nota pubblicata. Sanno quanti sono i radiologi a Penne? Sanno che c’è bisogno della copertura h 12 e almeno la reperibilità di notte? Quali sono i numeri della radiologia di Penne negli anni del governo Marsilio? Dove sono i 5 radiologi necessari per garantire il minimo della copertura dei turni – aggiunge la nota pubblicata. Insomma un gioco di prestigio, una cortina fumogena che non salvaguarda assolutamente Penne, l’ospedale San Massimo e l’area vestina che esce con le ossa rotte anche rispetto a Popoli che ad oggi non rispetta i parametri del DM 70 per avere il Pronto Soccorso aperti h. 24. Il laboratorio analisi solo per le urgenzeAncora più grave è la situazione del laboratorio analisi – aggiunge la nota pubblicata. Il laboratorio rappresenta un servizio essenziale per il funzionamento di un Pronto Soccorso – Prevedere che a Penne svolga esclusivamente attività per le urgenze significa ridurne fortemente la funzione, trasferendo a Pescara l’attività ordinaria – viene evidenziato sul sito web. Per i cittadini significa più trasferimenti e tempi più lunghi; per il San Massimo significa perdere professionalità e autonomia; per il territorio significa un ulteriore impoverimento dell’offerta sanitaria – viene evidenziato sul sito web. Anche questa era una delle richieste sulle quali il territorio aveva chiesto garanzie – si legge nella nota ufficiale pubblicata online sul sito web istituzionale. E anche questa richiesta è rimasta senza risposta – Un ospedale progressivamente impoverito – riporta testualmente l’articolo online. La lungodegenza diventa UOSD ma a PescaraIl centro destra non si ferma qui – Il San Massimo di Penne, con la UOSD di lungodegenza spostata a Pescara soprattutto dopo il furto dei 20 posti letto di lungodegenza sui 45 previsti a Penne, sottratti senza una sola voce di contrarietà del centro destra a tutela di Penne, rende fittizia la Unità operativa complessa – si legge sul sito web ufficiale. Perde inoltre la UOSD di ginecologia che fa tante attività, che viene declassata a UOS ma queste cose sono tutte passate sotto silenzio – aggiunge testualmente l’articolo online. Tutto questo non è propaganda – Sono scelte organizzative contenute negli atti della sanità regionale – recita la nota online sul portale web ufficiale. Il centrodestra abruzzese aveva promesso di difendere la sanità vestina – si legge sul sito web ufficiale. Oggi deve spiegare ai cittadini perché, dopo anni di governo, il San Massimo continua invece a perdere funzioni, personale e autonomia – Questo non significa che il Sindaco di Penne sia esente da responsabilità, prosegue la segretaria del Circolo del Pd di Penne Margherita D’Agostino – recita il testo pubblicato online. Il suo atteggiamento nella riunione del Comitato dei Sindaci sull’atto aziendale è stato debole e gli impegni assunti, a partire dalla riconvocazione del Consiglio comunale straordinario con i vertici della Asl e l’assessore regionale, non hanno avuto seguito – recita il testo pubblicato online. Ma questo è un piano diverso – recita il testo pubblicato online. Il Sindaco può avanzare richieste e assumere posizioni – precisa la nota online. È la Regione, però, attraverso la Giunta Marsilio, l’assessorato alla Sanità e la maggioranza di centrodestra, ad avere gli strumenti e la responsabilità politica per decidere il futuro della sanità vestina – si apprende dal portale web ufficiale. Ed è proprio questo che vogliamo denunciare: mentre si cerca di presentare come una vittoria ciò che gli atti dimostrano essere un risultato che non ci sarà mai, il San Massimo continua a perdere funzioni, posti letto e autonomia – viene evidenziato sul sito web. Non bastano le conferenze stampa – Non bastano le rassicurazioni – aggiunge la nota pubblicata. Non bastano le “vittorie” raccontate sulla carta – si legge sul sito web ufficiale. A Penne servono radiologi, personale, servizi, posti letto e funzioni – Serve un ospedale capace di garantire davvero il diritto alla salute di un intero territorio – recita il testo pubblicato online. Il confronto con Popoli rende ancora più evidente la contraddizione: due ospedali di base, entrambi con Pronto Soccorso, ma con un trattamento organizzativo che continua a penalizzare Penne – Questa è la vera fotografia della sanità vestina dopo gli anni del governo Marsilio – Il centrodestra regionale aveva promesso di difendere Penne – Gli atti dimostrano che sta facendo esattamente il contrario – Questo è il tradimento della sanità vestina”. E’ quanto si legge in un comunicato stampa del vicepresidente del Consiglio regionale, Antonio Blasioli – precisa il comunicato. (com/red)

Lo riporta una nota diffusa, oggi, dal servizio stampa del Consiglio Regionale dell’Abruzzo. La notizia, qui riportata secondo il testo completo del comunicato diffuso, riportato integralmente, e’ stata divulgata, alle ore 15, anche mediante il sito internet del Consiglio Regionale d’Abruzzo, attraverso il quale e’ stata data diffusione alla notizia. Fonte della nota riportata: emiciclonews.it

 

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