Il sindaco di Farindola, Luca Labricciosa, insieme ad altri amministratori locali della Lega provenienti da tutta Italia, ha preso parte oggi a Bruxelles alla mobilitazione contro la proposta di riforma dei fondi di coesione dell’Unione Europea.
L’obiettivo principale dell’iniziativa è contrastare il rischio di una forte centralizzazione delle risorse europee, che potrebbe portare alla cancellazione degli attuali programmi operativi territoriali a favore di soli 27 Piani Nazionali, uno per ciascuno Stato membro. Questa possibilità preoccupa Labricciosa e gli altri sindaci presenti, poiché significherebbe allontanare le decisioni dai bisogni reali delle comunità locali.
Durante la giornata, i rappresentanti hanno incontrato gli europarlamentari della Lega e il Commissario europeo con delega alla Coesione, Raffaele Fitto, per discutere della revisione intermedia della Politica di Coesione 2021-2027, che prevede una riprogrammazione di circa 34,6 miliardi di euro verso nuove priorità strategiche come competitività, energia, casa, acqua e difesa. Labricciosa ha sottolineato l’importanza di contrastare lo spopolamento delle aree interne e delle isole per garantire la coesione sociale e lo sviluppo equilibrato dei territori.
Il sindaco ha ribadito con forza che la proposta della Commissione europea di centralizzare i fondi di coesione sarebbe dannosa per i territori e le amministrazioni locali, poiché ridurrebbe il ruolo di Comuni e Regioni imponendo una gestione calata dall’alto. Labricciosa ha sottolineato: “La proposta introduce un cambio radicale, riducendo il ruolo di Comuni e Regioni e imponendo una gestione calata dall’alto. Noi diciamo no a questa impostazione. C’è bisogno di una Europa che valorizzi il protagonismo dei territori e il ruolo dei sindaci. Non è una battaglia politica di parte, ma una responsabilità istituzionale”.
Durante la manifestazione è stato presentato il ‘Manifesto dei Comuni per la Coesione Territoriale Europea 2028-2034’, che include richieste di risorse certe, adeguate e dedicate ai territori, una governance multilivello reale con Comuni e Regioni protagonisti, la difesa dell’approccio ‘place-based’ che valorizza le specificità locali e l’accesso diretto dei Comuni ai finanziamenti europei.
Labricciosa ha concluso affermando che i Comuni non devono essere destinatari passivi, ma protagonisti dello sviluppo e della coesione.



