Sabato 11 aprile, alle ore 17:30, sarà inaugurato il Museo del Grano a Gagliano Aterno, oggetto di un lungo intervento di ristrutturazione e recupero a seguito del sisma del 2009.
L’inaugurazione è stata accolta con grande soddisfazione dal Sindaco di Gagliano Aterno, dott. Luca Santilli, il quale ha sottolineato l’importanza di questo evento che contribuisce alla rinascita materiale e immateriale del paese, ottenendo riconoscimenti nazionali e internazionali.
Il Museo del Grano si trova nella Valle Subequana, una zona storicamente legata alla coltivazione del grano. Fondato nel 2002, il Museo vanta il riconoscimento della Regione Abruzzo ed è curato dall’Associazione Civitas Superequani.
L’allestimento del Museo include un antico mulino, un tempo di proprietà di Donato Giangregorio di Castelvecchio Subequo, trasferito a Gagliano nei primi anni del Novecento. Grazie ad un accurato restauro, l’opificio molitorio è conservato e arricchito da esibizioni di arnesi e utensili utilizzati nella produzione del grano, offrendo ai visitatori un viaggio nella memoria collettiva legata alla coltivazione e lavorazione del grano.
Il Museo del Grano non si limita alla mostra di oggetti, ma si propone come un luogo di memoria vivente, in cui il visitatore può immergersi nell’atmosfera dei campi e della vita contadina grazie a un totem touch-screen interattivo che riproduce un documentario sul tema.
Sono previste visite didattiche per le scuole, durante le quali i ragazzi potranno apprendere le tecniche tradizionali di produzione della pasta e del pane di grano Solina, mantenendo viva la tradizione legata alla cultura contadina del territorio.
Il Museo del Grano si inserisce in un più ampio processo di riattivazione della comunità di Gagliano Aterno, con l’apertura imminente di nuove attività economiche e sociali, come un forno artigiano.
L’inaugurazione del Museo è attesa con grande partecipazione da parte del pubblico e delle autorità del territorio, inclusa la presenza del dirigente dell’Ufficio Ricostruzione del Cratere, dott. Enrico Bianchi.



