Il consigliere regionale Antonio Di Marco ha formalizzato una richiesta per estendere a Pescara i programmi per la tutela della salute delle persone senza dimora, annunciati dal ministro della Salute Orazio Schillaci. Di Marco ha inviato una lettera al Ministero della Salute, al presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio e all’assessora alla Sanità Nicoletta Verì, chiedendo l’inclusione della città nell’esperimento previsto dal “Decreto Schillaci”.
Il piano presentato in sede parlamentare ha l’obiettivo di creare una rete integrata tra servizi sanitari, medici di medicina generale, servizi sociali ed enti del terzo settore, con un’attenzione particolare alle persone senza dimora e ai minori in condizioni di vulnerabilità. Questo permetterebbe di superare le barriere attuali che impediscono loro di accedere ai servizi sanitari di base.
“Pescara ha tutte le caratteristiche per essere coinvolta in questa sperimentazione, sia per la sua dimensione urbana che per il ruolo che svolge come polo di riferimento territoriale”, ha dichiarato Di Marco. Attualmente, la città registra un afflusso significativo di persone non residenti e si stima la presenza di circa 100-120 persone senza fissa dimora, un numero simile a quello di altre città coinvolte nel programma.
Nella lettera inviata, Di Marco ha sottolineato il lavoro già svolto sul territorio grazie all’impegno dei servizi sociali, delle unità di strada e delle associazioni, che hanno avviato esperienze per favorire l’accesso alla copertura sanitaria attraverso il rilascio di documenti. L’esclusione di Pescara da questo programma significherebbe perdere l’opportunità di rafforzare una rete di assistenza che necessita di una maggiore strutturazione e continuità.
“La salute deve essere garantita a tutti, senza eccezioni, a partire da chi vive condizioni di maggiore fragilità”, ha concluso Di Marco. La sua iniziativa ha lo scopo di assicurare che anche le persone senza dimora godano del diritto alla salute, contribuendo così a una maggiore inclusione e tutela dei diritti fondamentali di tutti i cittadini.


