Il ricordo della tragedia di Marcinelle è stato onorato nella piazza di Manoppello e nella cappella dedicata ai Martiri di Marcinelle, dove è stato reso omaggio alle vittime. Durante la cerimonia, il consigliere regionale Antonio Di Marco ha sottolineato l’importanza dei nomi, delle testimonianze e dell’impegno delle istituzioni nella preservazione della memoria.
La lettura dei nomi delle vittime, compiuta dai ragazzi della Protezione Civile di Manoppello, ha avuto un impatto significativo, poiché dietro ogni nome si celava una storia, una famiglia, una persona. La testimonianza di Camilla Iezzi, figlia di una delle vittime di Marcinelle, ha toccato profondamente i presenti, trasformando il suo dolore personale in un impegno costante nel ricordare quegli uomini e nel restituire dignità alle loro storie.
Anche la musica e le parole delle comunità locali hanno contribuito a mantenere viva la memoria della tragedia di Marcinelle. Di particolare rilievo è stata la canzone “8 agosto 1956”, scritta da una residente di San Salvo e dedicata alla tragedia.
Di Marco ha sottolineato l’importanza di sostenere la Fondazione dedicata alla memoria di Marcinelle e di promuovere iniziative legate a questa ricorrenza. L’emigrazione fa parte del patrimonio storico delle comunità abruzzesi e Marcinelle rappresenta una ferita ancora aperta dopo settant’anni.
L’anniversario del 70° della tragedia non deve essere solo una celebrazione, ma un rinnovo dell’impegno nel preservare i nomi, ascoltare le testimonianze e trasmettere la storia di quegli uomini alle generazioni future. Dimenticare Marcinelle significherebbe perdere un pezzo importante della storia abruzzese.



